New York: il parcometro cede il passo alla tecnologia

Il comune di New York ha dismesso i vecchi parcometri a vantaggio di nuove colonnine tecnologiche, in grado di monitorare 8 auto in sosta.

New York: il parcometro cede il passo alla tecnologia

di Andrea Barbieri Carones

22 settembre 2011

Il comune di New York ha dismesso i vecchi parcometri a vantaggio di nuove colonnine tecnologiche, in grado di monitorare 8 auto in sosta.

L’amministrazione comunale di New York ha deciso di eliminare dalle strade i vecchi parcometri di Manhattan, che dopo 60 anni di onorato servizio vanno in pensione.

Come spesso accade nel mondo automobilistico, la tecnologia rimpiazzerà questi elementi meccanici presenti su molti marciapiedi del cuore pulsante della prima metropoli d’America, dove milioni di persone hanno inserito la fatidica moneta da 25 cent che dava diritto a una breve sosta al termine della quale, spesso, c’era già un inflessibile poliziotto col taccuino in mano pronto a fare una contravvenzione ma tenuto, per legge, a concedere 5 minuti di ritardo.

A proposito di tecnologia, al loro posto verranno messi dei parallelepipedi alimentati con energia solare e ben visibili dagli automobilisti. Questi nuovi congegni monitoreranno fino a 8 posti auto contemporaneamente, dando informazioni su metodi di pagamento (accettano sia monete sia carte di credito) e sul tempo residuo di sosta addirittura in 7 lingue, visto che la città è notoriamente abitata e frequentata da cittadini di tutti i Paesi del mondo.

Nel frattempo l’amministrazione comunale sta valutando cosa fare con i vecchi parchimetri. Le soluzioni, al momento, sembrano solo 2: rottamazione o vendita all’asta a qualche nostalgico collezionista.

Quanto avviene a Manhattan non può che far pensare a quanto succede in Italia, dove in molti casi sono ancora presenti quei tagliandi di “gratta e sosta“, talvolta introvabili o difficilmente comprensibili da chi non capisce correttamente l’italiano.

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