Troppe multe e il sindaco in divieto finisce su Facebook

A Conselve (PD) i cittadini hanno fotografato le infrazioni commesse in auto dal sindaco. E le hanno pubblicate come “vendetta” per le ripetute multe.

Troppe multe e il sindaco in divieto finisce su Facebook

di Andrea Barbieri Carones

23 agosto 2011

A Conselve (PD) i cittadini hanno fotografato le infrazioni commesse in auto dal sindaco. E le hanno pubblicate come “vendetta” per le ripetute multe.

La rivoluzione verso l’arroganza del potere politico potrebbe arrivare direttamente dai cittadini. Così, almeno, è successo a Conselve, un paesino della provincia di Padova tra i colli Euganei e il mare dove i residenti hanno detto basta alle continue multe. Nessuna resistenza fiscale o sciopero delle tasse, naturalmente, ma solamente una dolce “vendetta” verso il loro sindaco che aveva dato disposizione ai vigili urbani di sanzionare gli automobilisti anche per piccole infrazioni. E gli abitanti hanno così iniziato a pedinare il primo cittadino Antonio Ruzzon fotografandone le (ripetute) infrazioni stradali pubblicando poi le immagini sulle pagine di Facebook mostrando che proprio colui che si mostrava inflessibile era il primo a violare il codice della strada, magari contando sul fatto che per lui gli agenti avrebbero chiuso almeno un occhio.

Stufi di pagare questi “oboli” che si aggiungono al caro benzina, agli aumenti dell’RC auto e al bollo, i cittadini hanno così creato il comitato “lasciateci respirare” e si sono trasformati in Sherlock Holmes.

L’infrazione più comune commessa dal primo cittadino è il posteggio sistematico in divieto di sosta accanto al Municipio e in altre strade cittadine.

La speranza dei residenti è che almeno in vista delle elezioni comunali – previste per il prossimo anno – il signor sindaco allenti la morsa della legge sugli automobilisti, magari iniziando a dare il buon esempio.

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