HRH Supercar: l’Aston Martin danese

Dopo il capolavoro creato da Zagato, anche l’atelier danese HRH sta preparando una sportiva One-off basata sull’Aston Martin V12 Vantage.

HRH Supercar: l’Aston Martin danese

Tutto su: Aston Martin

di Francesco Donnici

24 maggio 2011

Dopo il capolavoro creato da Zagato, anche l’atelier danese HRH sta preparando una sportiva One-off basata sull’Aston Martin V12 Vantage.

L’atelier Zagato, fresco vincitore del Design Award for Concept Cars & Prototypes Villa d’Este 2011, non è l’unico carrozziere che in questo periodo ha realizzato una propria gran turismo basata su una sportiva della Casa di Gaydon: anche la factory danese HRH starebbe infatti lavorando su una sportiva basta sulla V12 Vantage, di cui è stato rilasciato un misterioso rendering che mostra il profilo dell’inedita sportiva.

Nata dalla passione di Jesper Hermann, Christian Brandt e Torben Hartvig, la HRH deve il proprio nome alle iniziali dei suoi fondatori, persone che possono annoverare nelle proprie esperienze progetti ambiziosi, tra cui la realizzazione di alcune rare e affascinanti supercar come la GTK Kleeman, la Zenvo ST1 ed il prototipo Sondergard.

Per la realizzazione della nuova sportiva su base Aston Martin, il giovane atelier danese si è ispirato alla concept Aston Martin Bulldog del 1979, ma anche alla barchetta da competizione Lola LMP1, equipaggiata da un propulsore del costruttore britannico. L’HRH per sviluppare la nuova vettura avrebbe realizzato un’inedito telaio capace di ospitare nella parte centrale, esattamente a ridosso dei sedili, il propulsore V12 da 6.0 litri della V12 Vantage.

Dall’unica immagine a nostra disposizione si può intravedere la silhouette  slanciata della vettura, dotata di un muso piuttosto corto che ospita nell’estremità anteriore i proiettori a goccia, mentre la lunga coda termina con un pronunciato spoiler posteriore che sovrasta i gruppi ottici inseriti nella coda rastremata. La parte laterale mostra invece una fiancata muscolosa e scolpita che ingloba nel retrotreno una presa d’aria posizionata davanti al grande passaruota, che ricopre il cerchio in lega a cinque razze doppie.

Anche se per il momento non si parla di prezzi, l’ambizioso studio di questa supercar dovrebbe dar vita ad un unico esemplare da destinare ad un facoltoso cliente, a cui verranno ceduti anche tutti i diritti relativi all’intero progetto, compresa l’eventuale decisione di una futura produzione in piccola serie. Quindi se questa sportiva One-off dovesse ricevere l’accoglienza sperata e se il futuro cliente sarà lungimirante come il collezionista Michael Stoschek – proprietario della New Stratos commissionata al centro stile Pininfarina –  si potrà sperare in un eventuale futuro commerciale.