Maserati GT Garbin: scolpita dal vento

Un progetto del Politecnico di Milano è stato l'occasione per disegnare la Maserati GT Garbin, quella che potrebbe essere la coupé del futuro.

Maserati GT Garbin

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Dopo aver fatto un tuffo nel possibile futuro di Mercedes con la Aria Concept realizzata da uno studente dell'Università di Monaco di Baviera, è ancora una volta uno studio proveniente da un ateneo che ci porta in quello che potrebbe essere il futuro di Maserati.

Stavolta, ad essere protagonista sono tre giovani progettisti del Politecnico di Milano, Jaime Cervantes, Andrea Coccia e Chetan Rajput, che hanno immaginato una possibile coupé del 2020, quindi tra circa dieci anni, della casa italiana. La vettura si chiama Maserati GT Garbin e fa parte di un progetto di tesi sponsorizzato dal gruppo Fiat.

La linea di quella che può essere definita un po' come un'erede della GranTurismo ha tutti i caratteri tipici di un esercizio di stile, caratterizzato cioè da forme ardite e volumi smussati, che sembrano coniugare una perfetta efficienza aerodinamica (almeno potenzialmente) con un'estetica molto affascinante, dove le proporzioni regalano un corpo vettura piuttosto imponente, con un muso "robusto" ma non pesante e una linea di cintura piuttosto alta che aiuta a raccordare e a rendere leggera una coda voluminosa. Chiudono l'insieme le portiere ad apertura scorrevole in avanti che dovrebbero aiutare a migliorare l'accessibilità, da sempre punto dolente di quasi tutte le sportive.

Seguendo la pessima abitudine ormai entrata nei costumi degli italiani, cioè quella di utilizzare termini stranieri anche quando non strettamente necessari, anche la GT Garbin deve il suo nome all'equivalente inglese della parola garbino, un vento che soffia nella zona compresa tra il sud della Lombardia e dell'Emilia Romagna e che è stato preso ad esempio nello scolpire le linee, che in alcuni tratti sembrano effettivamente levigate dal vento.

È invece parte del patrimonio Maserati l'altra fonte d'ispirazione che, insieme all'Opera Theatre di Valencia, ha dato lo spunto ai suoi creatori: si tratta infatti della Maserati Ghibli, sportiva costruita fino al 1973, scelta ad ulteriore conferma di come, nel mondo dell'auto, passato e futuro si rincorrono e si sovrappongono spesso, dando vita a modelli dal fascino unico talvolta destinati a rimanere solo dei sogni, ma che a volte arrivano sulle strade per la gioia degli appassionati.

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di Giuseppe Cutrone | 20 maggio 2011

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