Volkswagen Bulli, il mito diventa elettrico

Un’idea vincente da oltre 60 anni, ma che va al passo con i tempi grazie alla trazione totalmente elettrica con 300 km di autonomia.

Volkswagen Bulli a Ginevra 2011

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Un concetto esportato in tutto il mondo da oltre sessant'anni. Una moda, un modo di essere e di vivere prima ancora che semplice mezzi di trasporto e da lavoro. Il minivan o minibus Volkswagen, originariamente chiamato Transporter ma più conosciuto come Bulli, ora guarda al futuro. La Casa di Wolfsburg lo ha reinterpretato in chiave ultra moderna con un prototipo che dovrebbe definirne la nuova generazione.

Il Bulli del 2011 è "zero emission"

Con questo modello, Volkswagen ha portato a termine quanto iniziato nel 2001, quando nacque l'idea di realizzare un nuovo Bulli che portò alla nascita del prototipo chiamato Microbus. Pare quindi arrivato il momento di concretizzare l'ambizioso progetto ormai chiaramente delineato e con il sostegno delle necessarie tecnologie ecocompatibili. Ecco, dunque, il profilo del nuovo Bulli presentato a Ginevra: un van compatto a sei posti, dotato di sistema di trazione elettrica e sistema di infotainment via iPad, offerto ad un prezzo accessibile.

Grazie all'adozione di un sistema di trazione elettrica di ultima generazione, il Bulli 2011 rientra tra gli Zero Emission Vehicles. Il suo motore elettrico eroga 85 kW di potenza e 270 Nm di coppia massima disponibili fin dall'avviamento, come del resto è tipico dei sistemi di propulsione elettrica. È alimentato da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh che permette fino a 300 km di autonomia: un valore record per un'auto elettrica. In meno di un'ora è possibile ricaricare il Bulli presso una delle colonnine di ricarica appositamente ideate per veicoli elettrici. 

Il neo-Bulli passa da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi e può viaggiare a 140 km/h (limitata elettronicamente). Volkswagen propone anche motorizzazioni benzina e Diesel a iniezione diretta ed elevata efficienza. Naturalmente la meccanica è concentrata nella parte anteriore del veicolo, a differenza del Bulli anni Cinquanta che aveva "tutto dietro".

Design: richiami al passato, in soli 4 metri

Il nuovo Bulli è lungo 3,99 m, largo 1,75 m e alto 1,70 m. Con un passo di 2,62 m, il Bulli sfrutta in modo ottimale la lunghezza complessiva. Notevole è inoltre la larghezza della carreggiata in rapporto alla larghezza del veicolo (1,50 m, sia anteriore che posteriore). Come fu per il Samba-Bus, anche il Bulli presentato a Ginevra viene proposto nella variante bicolore. Sul cofano anteriore è stato anche ripreso il grande logo Volkswagen.

I sottili proiettori doppi con luci diurne e indicatori di direzione a LED sono disposti a "L rovesciata", con uno sviluppo orizzontale in linea con il nuovo DNA del design Volkswagen. Più in basso, disposte anch'esse in orizzontale, le prese d'aria per la ventilazione dell'abitacolo e per il raffreddamento della batteria.

A completare il design sono infine i paraurti, integrati nel frontale. Ospitano i grandi fendinebbia di forma circolare, al centro un'ulteriore presa d'aria e in basso uno spoiler nero, che si collega senza soluzione di continuità ai listelli sottoporta. A creare un contrasto particolarmente suggestivo tra le fiancate bianche, il parabrezza passante su cui spiccano i montanti del tetto filigranati, neri, nello stile del prototipo Microbus del 2001. I gusci degli specchietti retrovisori esterni verniciati di colore rosso emergono dalla linea dei cristalli. Sotto la linea caratteristica si colloca invece la parte rossa della carrozzeria. I passaruota sono imponenti e dietro i sottoporta, nascosta nel pianale a sandwich, si nasconde la batteria agli ioni di litio del Bulli.

Il portellone posteriore si apre sull'intera larghezza del veicolo. I gruppi ottici posteriori a LED riprendono volutamente sul portellone un tema caro al prototipo Microbus del 2001: il logo VW in posizione centrale, anche se più piccolo rispetto a quello anteriore. Dietro il portellone, sfruttando in questo caso tutti e sei i posti a sedere, si apre il bagagliaio con capacità di 370 litri.

Interni: un iPad per gestire tutto

Oltre al tetto panoramico, l'abitacolo presenta una "panchetta" anteriore realizzata grazie al fondo piatto del veicolo. Il cuore del sistema di infotainment, alloggiato nella consolle centrale, è un iPad estraibile che funge da touchscreen multifunzione. Parallelamente alle applicazioni iPad internet-based e alla "mediateca", è possibile utilizzare funzioni come il dispositivo vivavoce Bluetooth e il sistema di navigazione. Gli elementi di comando del climatizzatore, nonché l'interruttore per il lampeggio di emergenza posto in posizione centrale, sono integrati direttamente nel supporto iPad. Davanti al guidatore si trovano tachimetro e display multifunzione a colori, entrambi di forma semicircolare e in grado di dialogare con l'iPad.

Il sedile del passeggero e quello centrale del divano anteriore sono completamente abbattibili al pari dell'intero divano posteriore che ospita tre passeggeri. In questo modo la capacità di carico aumenta fino a 1.600 litri. Sul nuovo Bulli i sedili possono inoltre essere trasformati con pochi gesti in un'ampia superficie su cui sdraiarsi, a riprova del forte legame ideale tra il veicolo e suoi predecessori.

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di Luca Gastaldi | 01 marzo 2011

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