Nissan Xmotion Concept: tradizione e innovazione a Detroit

Nissan svela Detroit un prototipo di crossover capace di mescolare elementi tipici della cultura giapponese con tecnologie molto sofisticate che comprendono anche la guida autonoma.

Nissan Xmotion Concept: tradizione e innovazione a Detroit

Tutto su: Nissan

di Francesco Donnici

16 gennaio 2018

Nissan svela sul palcoscenico del Salone di Detroit 2018 la Xmotion concept che anticipa la visione del futuro della Casa giapponese relativa al tema dei SUV e dei crossover. Questa showcar coniuga in modo sapiente lo stile e l’artigianalità frutto della storia giapponese con i tipici gusti della clientela americana. Anche se il costruttore nipponico non ha specificato il tipo di schema meccanico che utilizza la Xmotion, sappiamo che questo futuristico crossover sfrutta il sistema Intelligent All Wheel Drive e il pacchetto di dispositivi di guida autonoma ProPilot di Livello 4, capace di gestire in modo automatico tutte le operazioni di guida.

Lunga 4,39 metri e con un passo di ben 2,75 metri, la Xmotion sfoggia una linea pulita e allo steso tempo muscolosa che risulta enfatizzata dalla presenza di generosi passaruota che fanno da contorno a linee nette e taglienti. Il frontale è dominato dalla grande mascherina “V-motion” e da due grosse feritoie laterali che si uniscono in un gioco di forme con i sottili proiettori  a LED dalla forma a boomerang.  La linea di cintura molto alta si raccorda bene con gli enormi cerchi in lega da 21 pollici avvolti da pneumatici runflat Michelin, mentre sul tetto spunta un portabagagli che vanta una dimensione variabile secondo le esigenze del momento. La vista posteriore sfoggia invece due fari decisamente originali che richiamano i tradizionali puzzle di legno giapponesi e presentano un dispositivo di proiezione oleografica dei dettagli interni.

La speciale livrea è composta da una colorazione argento che ricalca una lega metallica utilizzata in Giappone nei lavori di precisione, altre zone risultano rivestite in carbonio con lo scopo di richiamare l’arte della tessitura dei kimono Nishijin, mentre i dettagli in rosso si rifanno alla potenza della tradizione. Entrati nell’abitacolo scopriamo una configurazione dell’ambiente 4+2, ovvero sei posti singoli suddivisi in tre differenti file, con gli ultimi sedili della terza fila che risultano sviluppati per ospitare bambini o animali. Gli interni risultano impreziositi da una console in legno che percorre tutto la spazio come se fosse un ponte su un fiume e risulta lavorato secondo la  tecnica giapponese kanawa tsugi che si utilizza per la costruzione dei templi. Tutti i componenti in legno sono stati realizzati con cura maniacale, inoltre nell’abitacolo spiccano i colori bianco e rosso che si rifanno alle tinte della bandiera del Sol Levante. Non manca inoltre la tinta nera che strizza l’occhio al mondo della tecnologia, mentre il resto dei materiali utilizzati sono pelle pregiata e fibra di carbonio intrecciata.

Il pilota può sfruttare un enorme display curvo formato da tre schermi uniti, il tutto controllabile dai comandi raggruppati sulla console sospesa. E’ possibile sfruttare comandi vocali o gestuali, interagendo con l’assistente virtuale che gestisce anche la guida autonoma e su questa vettura come la carpa Koi proveniente dalla cultura giapponese.