Infiniti Q Inspiration Concept: a Detroit la mobilità del futuro

Il Costruttore giapponese traccia la sua idea di mobilità del futuro presentando una show car in grado di definire nuovi parametri di design, meccanica e sicurezza.

Infiniti Q Inspiration Concept: a Detroit la mobilità del futuro

Tutto su: Infiniti

di Francesco Donnici

16 gennaio 2018

Infiniti, brand premium di Nissan, svela sul palcoscenico del Salone di Detroit 2018, la Q Inspiration Concept, inedita e futuristica show car che anticipa il design e le nuove tecnologie dedicate alla mobilità del futuro  del costruttore nipponico. La vettura sfoggia forme pulite e minimali che esaltano l’aspetto dinamico della vettura: la berlina adotta infatti delle forme che strizzano l’occhio alle coupé sottolineando in questo modo l’immagine sportiva intrapresa da Infiniti.

La medesima filosofia stilistica guidata dall’essenzialità viene ripresa anche all’interno dell’abitacolo, dove i tradizionali stilemi vengono abbandonati a fronte di una nuova e rivoluzionaria architettura stilistica. Il design oltre ad essere molto originale risulta anche decisamente lussuoso e ricercato, come sottolineato dalla scelta dei materiali che si differenziano per la loro consistenza e per la presenza di componenti molto tecnologici come i numerosi display che offrono le informazioni più disparate relative alla vettura, alla guida e all’intrattenimento.

Tra le novità più interessanti troviamo certamente il sofisticato propulsore VC-Turbo capace di mescolare la potenza di un motore turbo benzina con la coppia motrice di un propulsore a gasolio. Questa unità risulta capace di regolare il rapporto di compressione in base alle esigenze di guida con lo scopo di ottimizzare performance velocistiche, consumi ed emissioni inquinanti.

La vettura vanta anche le ultime novità nel campo dei sistemi di guida autonoma, infatti sulla Q Inspiration Concept troviamo l’ultima evoluzione del pacchetto ProPILOT, in grado di affidare alla vettura le operazioni di guida più gravose e stressanti per il pilota e di conseguenza capace di aumentare in maniera esponenziale la reattività nei confronti di eventuali pericoli. In poche parole, il “cervello” dell’auto occupa il posto di assistente di guida, mentre il guidatore può assumere il totale controllo del veicolo in qualsiasi momento lo desideri.