La mitica Iso Grifo rinasce ibrida

Grazie al progetto di Davide Panarella e Luigi Santibacci, rinasce la Iso Grifo in versione ibrida con motore derivato dal 6,2 litri della Corvette

La mitica Iso Grifo rinasce ibrida

di Andrea Barbieri Carones

07 aprile 2010

Grazie al progetto di Davide Panarella e Luigi Santibacci, rinasce la Iso Grifo in versione ibrida con motore derivato dal 6,2 litri della Corvette

Mantenere vivo il mito di un’auto italiana riprogettandone una che tenga conto dei cambiamenti in fatto di consumi e impatto ambientale. Ecco gli obiettivi cardine di Davide Panarella e Luigi Santibacci, che hanno disegnato la Grifo IR10, una ibrida rivista sulla falsariga della Iso Grifo della Iso Rivolta, marchio italiano che nel 1965 entrò prepotentemente sul mercato automobilistico del Vecchio Continente.

Il nome IR10 dato a questa concept car è stato dato appunto come continuazione dell’ultima Grifo prodotta dalla Iso Automobili che veniva venduta nelle versioni IR8 e IR9 con motorizzazioni della Chevrolet Corvette.

La Grifo derivava le sue caratteristiche dalla joint venture con la Chevrolet, che forniva i motori, e dall’esperienza nelle corse di Bizzarrini, che dirigeva la parte tecnica dell’azienda. Nacque così una due posti, con un lungo frontale, che ospitava il potentissimo motore americano che nella versione da 7 litri del 1968 aveva 405 CV, per una velocità di punta di 300 km/h e consumi oggi improponibili dato anche il prezzo della benzina. Il disegno fu affidato alla carrozzeria Bertone, in cui lavorava un ancora sconosciuto Giorgetto Giugiaro.[!BANNER]

Dopo il restyling di Marcello Gandini, nacquero le ultime configurazioni della Grifo con il nome IR8 (5 litri) e IR9 (7 litri), che rimasero in produzione fino al 1975, anno della chiusura degli stabilimenti della ISO Automobili. Negli anni ’90 Piero Rivolta lanciò l’idea di un revival della Grifo e nacque il progetto della Grifo 90, un’auto prodotta in pochi esemplari dal 1991 al 1993.

La Grifo IR10 di oggi ha molte analogie con lo spirito “Grifo” anni ’70: è una pura coupé 2 posti, con un motore di derivazione Corvette 6,2 litri che in più integra due motori elettrici per limitare i consumi e per mostrare che anche le coupé più muscolose possono avere una maggiore consapevolezza ambientale.