Tata Indica Vista Sport: citycar sapor tuning

Sarà una low cost, ma l’immagine è quella di una citycar che mostra i muscoli (fuori). Finora è una concept. Avrà un seguito commerciale?

Tata Indica Vista Sport: citycar sapor tuning

di Francesco Giorgi

09 gennaio 2010

Sarà una low cost, ma l’immagine è quella di una citycar che mostra i muscoli (fuori). Finora è una concept. Avrà un seguito commerciale?

Praticamente una Indica trasformata in street legal. Con questa filosofia, Tata svela in questi giorni, all’AutoExpo di New Delhi, una versione tuning realizzata direttamente dalla Casa della citycar Indica.

Si tratta della Indica Vista Sport, presentata alla rassegna indiana dell’automobilismo sotto forma di concept. Anche se non è escluso che abbia un seguito commerciale, vista la volontà dimostrata dal Gruppo indiano di espandersi in tutti i mercati mondiali e di restare fra i marchi leader di vendite in India, anche anticipando i gusti del mercato nazionale.

La base di partenza è la piccola Indica, che per questo esemplare abbandona la veste tranquilla e un poco anonima di vettura a basso costo, per acquistare una livrea più accattivante. Ad accompagnare la carrozzeria, verniciata in un vistoso Alphanso Orange, una serie di modifiche capaci, a una prima occhiata, di stravolgerne le caratteristiche d’origine. Il cofano motore è stato ridisegnato, al pari dei parafanghi, delle luci, della mascherina, del paraurti e della presa d’aria.[!BANNER]

La parte frontale, infatti, presenta numerose aperture: alcune funzionali, come la grande “bocca” presente sotto la mascherina (anch’essa modificata nelle sue forme e nel disegno della griglia, ora a nido d’ape); altre semplicemente ornamentali (le piccole prese d’aria sul cofano). Saremmo curiosi, a questo proposito, di sapere se i due “tagli” verticali in prossimità dei larghi parafanghi anteriori siano stati creati per il raffreddamento dei dischi dei freni, o siano anch’essi “messi per bellezza”.

Completano il pacchetto delle modifiche al corpo vettura un vistoso spoiler anteriore, i passaruota anteriori e posteriori allargati e raccordati da due “minigonne” laterali, paraurti posteriore di nuovo disegno che incorpora un “diffusore” inferiore (anche questo elemento, si presume, più ornamentale che funzionale) e un terminale di scarico a doppia uscita cromato, mentre il contrasto cromatico di carrozzeria viene accentuato dalla colorazione del tetto in nero a effetto carbonio.

All’interno, il colore che predomina è il nero (presente sull’imperiale, nelle rifiniture, nel volante e nei sedili rivestiti in pelle, ridisegnati per far loro assumere una forma leggermente anatomica).

Restiamo in attesa che la Tata diffonda qualche dettaglio relativo alla meccanica di questa vettura, per la quale si sa solo che viene equipaggiata con il 1.4 Safire da 95 CV presentato quest’anno.

Fotografie indianautosblog.com