Bmw i Vision Future Interaction Concept al CES di Las Vegas

Soluzioni hi-tech per la mobilità del futuro: tutte le novità che Bmw presenta in questi giorni al "Consumer Electronic Show".

Bmw i Vision Future Interaction: immagini ufficiali

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Sistemi di ausilio alla guida sempre più sofisticati, dispositivi multimediali di nuova generazione in grado di "interpretare" i movimenti delle mani, innovative soluzioni per l'abitacolo in funzione della guida autonoma. E ancora: interattività fra l'auto, l'abitazione e il "cloud" nel quale vengono salvati i file personali; un "occhio sempre vigile" nel caso che l'auto venga urtata da un'altra vettura, innovativi sistemi per la visuale posteriore chiamati a sostituire i "tradizionali" retrovisori. Ecco, in estrema sintesi, il concentrato di novità che Bmw presenta in questi giorni al CES 2016, la rassegna internazionale dell'elettronica di consumo che si tiene a Las Vegas.

Tutte queste novità vengono racchiuse nel prototipo Bmw i Vision Future Interaction: una concept sviluppata sulla base di Bmw i8 Spyder, edizione derivata da Bmw i8 che era stata presentata al Salone di Pechino 2012 e, successivamente, al Salone di Ginevra 2013.

Rispetto alla concept d'origine, la inedita Bmw i Vision Future Interaction presenta diverse soluzioni innovative. A cominciare dall'abitacolo, che perde una parte dell'originario progetto dichiaratamente sportivo in favore di una filosofia improntata al futuro. Sono da segnalare, a questo proposito, la presenza di uno schermo da 21" panoramico, insieme ad altri due display: uno, a grafica 3D che fornisce al conducente le informazioni - base quali velocità, consumo istantaneo, autonomia e l'eventuale presenza di veicoli al di fuori del campo visivo, collocato in corrispondenza della strumentazione, e l'Head-up display, accessorio divenuto "obbligatorio" nelle vetture di nuova generazione. Il nuovo schermo da 21" espone i contenuti del nuovo dispositivo "Open Mobility Cloud" di Bmw e può essere utilizzato in automatico attraverso l'impiego di Bmw Connected App per il proprio smartphone o gli altri device principali: la sua funzione, in questo senso, è di ausilio alla guida autonoma, permettendo ad esempio la conversione da audio a video durante le conversazioni telefoniche nonché un accesso completo al Web per conducente e passeggeri. Nel caso che i dispositivi di guida autonoma venissero disattivati, lo schermo mantiene l'attenzione del guidatore esclusivamente su ciò che avviene sulla strada.

Riguardo a quest'ultima opzione, Bmw prevede per il prototipo i Vision Future Interaction la possibilità di agire di persona sul controllo della vettura attraverso specifiche modalità di guida ("Pure Drive" e "Assist") per eliminare o rendere parziale gli ausili alla guida; diversamente, con "Auto Mode" la vettura si guida da sé.

In previsione di un impiego a breve termine nella normale produzione di serie, Bmw arricchisce il prototipo i Vision Future Interaction con la tecnologia "Air Touch", evoluzione del dispositivo "Gesture Control" che equipaggia la più recente edizione di Bmw Serie 7: si tratta di una funzione che permette l'attivazione dei comandi della vettura esclusivamente con i movimenti delle mani. Secondo i tecnici di Monaco di Baviera, questa nuova tecnologia - che si attua mediante l'impiego di specifici sensori che "leggono" i gesti - permette il controllo dello schermo panoramico allo stesso modo di un touchscreen, con la differenza che in questo caso non si necessitano contatti fisici sullo schermo.

Riguardo alle nuove impostazioni di engineering che procedono di pari passo con la guida autonoma, i tecnici Bmw hanno pensato a inedite soluzioni per l'abitacolo: in questo caso, se si lascia che la vettura proceda da se, è possibile spostare il volante in avanti e modificare l'impostazione del sedile, che si trasforma in una vera e propria poltrona.

Secondo una recente tecnologia che prevede una sempre più articolata interfaccia fra la vettura e l'abitazione attraverso l'impiego dei device portatili, Bmw presenta al CES 2016 di Las Vegas un innovativo strumento di connettività: si tratta di "Open Mobility Cloud", che attraverso Internet permette all'auto (nello specifico la elettrica Bmw i3), alla casa e al "cloud" personale - cioè l'insieme dei file creati dall'utente attraverso i computer remoti collegati al Web - di comunicare fra loro mediante i device multimediali portatili. Tutte le informazioni e le funzioni possono essere visualizzati, a bordo, sul "Mobility Mirror", che consiste in uno schermo nel quale gli appunti personali, le funzioni di controllo delle tecnologie domestiche, le condizioni di carica della vettura possono essere tenute sotto controllo in qualsiasi momento.

Sempre a bordo di Bmw i3, il marchio di Monaco di Baviera presenta al CES 2016 di Las Vegas una serie di evoluzioni del "Gesture Control Parking", dispositivo che applica il controllo gestuale per "guidare" la vettura da remoto nelle fasi di parcheggio (in entrata e in uscita). Il sistema si attua mediante la tecnologia "Remote 3D View" che connette le telecamere (a loro volta sfruttabili per ottenere la funzione "Bumper Detect" in maniera da "riconoscere" e registrare un veicolo che urta leggermente la vettura) con uno strumento mobile attraverso l'Open Mobility Cloud. Di più: proprio quest'ultima tecnologia consente di usufruire del sistema Bmw Connected in modo da ottenere tutte le informazioni sulle migliori modalità di spostamento per l'utente: a casa propria, in auto o su un veicolo di trasporto pubblico. Anche in questo caso, la tecnologia si attiva sugli strumenti multimediali connessi in Cloud.

Da segnalare, infine, fra le novità che Bmw presenta al "Consumer Electronic Show" di Las Vegas, la i8 "Mirrorless" e la i3 "Extended Rearview Mirror". Si tratta di due nuove soluzioni che prevedono un più ampio ricorso alle telecamere per limitare la presenza di specchi retrovisori. Nel dettaglio, la i8 Mirrorless elimina la presenza degli specchi esterni che vengono sostituiti da un sistema formato da tre telecamere le cui immagini vengono proiettate in uno schermo collocato in sostituzione dello specchio interno centrale. In questo modo, spiega Bmw, ne guadagna l'aerodinamica e si minimizzano i fruscii provenienti dall'esterno. Simile a questo sistema, seppure meno "articolato" dal punto di vista tecnologico, è il dispositivo "Extended Rearview Mirror" per Bmw i3: in questo caso, il retrovisore interno centrale resta al suo posto, tuttavia vi vengono proiettate, accanto alle visuali "tradizionali", anche quelle prodotte da una telecamera che trova posto sul tetto della vettura.

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di Francesco Giorgi | 07 gennaio 2016

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