Chevrolet Silverado Black Ops Concept

Esperimento di “veicolo alla Mad Max” per Silverado MY 2014: è la concept Silverado Black Ops, con assetto rialzato e kit di sopravvivenza completo.

Chevrolet Silverado Black Ops Concept

di Francesco Giorgi

30 settembre 2013

Esperimento di “veicolo alla Mad Max” per Silverado MY 2014: è la concept Silverado Black Ops, con assetto rialzato e kit di sopravvivenza completo.

La moda dei “kit sopravvivenza”, in auge negli anni 80, oggi è un po’ tramontata. Ma di tanto in tanto qualche esperimento si trova ancora, specialmente fra gli appassionati di off road. In fondo, è sufficiente attingere agli accessori aftermarket per allestire il proprio veicolo offroad come una “macchina post – atomica”. Se questa preparazione arriva direttamente dalla Casa costruttrice della vettura, il discorso si fa più interessante.

In questi giorni, alla Fair State che si svolge in Texas, Chevrolet ha presentato una concept su base della recentissima Silverado MY 2014 (che avevamo anticipato nei giorni scorsi) che, secondo gli intenti dei designer che l’hanno sviluppata, “Esplora gli estremi della preparazione”.

Il veicolo, chiamato “Silverado Black Ops Concept“, appare come un “Kit di sopravvivenza su ruote“, indica Dave Ross, responsabile Design per Chevrolet. In effetti, la Silverado Black Ops Concept si segnala per un’impostazione stilistica a metà strada fra l’apocalisse Zombie e un nuovo capitolo della saga di Mad Max.

La motorizzazione, che riprende l’equipaggiamento della Silverado 1500 Crew Cab (sulla quale questa concept è stata allestita) è il grosso 5.3 V8 EcoTec da 355 CV e 522 Nm di coppia massima.

A livello di corpo vettura (verniciato in nero opaco, con “schegge” in giallo: lo stesso abbinamento cromatico scelto per la decorazione dei cerchi e per i rivestimenti dell’abitacolo), è da segnalare l’equipaggiamento con un assetto decisamente rialzato, un potente verricello e una serie di modanature di protezione… utili per affrontare senza problemi un deserto post atomico. Riccamente accessoriata è anche la parte posteriore: al di sotto del piano di carico nel cassone sono stati ricavati due capienti cassetti, che contengono tutto il necessario per un periodo di sopravvivenza in tutta autonomia: un kit per l’alimentazione solare, maschere antigas, guanti da lavoro, una cassetta di pronto soccorso militare, una pala pieghevole, una robusta corda. Sul ripiano superiore trovano posto un gruppo elettrogeno, taniche per il carburante, e le razioni di cibo e acqua.