Seat Leon Cup Racer Concept

La Casa spagnola presenta il prototipo della Leon che gareggerà nella stagione 2014.

Seat Leon Cup Racer Concept

di Francesco Donnici

07 maggio 2013

La Casa spagnola presenta il prototipo della Leon che gareggerà nella stagione 2014.

Seat ha ribadito il suo costante impegno nel mondo del motorsport con l’annuncio dell’imminente presentazione della nuova Leon Cup Racer Concept, versione da competizione della recente due volumi spagnola che verrà svelata in occasione dell’attesa manifestazione Wörthersee 2013, il più grande raduno dedicato agli appassionati del Gruppo Volkswagen che si svolge puntualmente ogni anno, sulle sponde dell’omonimo lago austriaco.

Meccanica: 330 CV e due tipi di trasmissioni

Nonostante si tratti ancora di un prototipo che verrà ulteriormente sviluppato ed affinato per ottenere una vettura da corsa estremamente competitiva, la Leon Cup Racer sfoggia un carattere forte e determinato, grazie all’utilizzo di un potentissimo, quanto compatto propulsore quattro cilindri 2.0 litri sovralimentato, in grado di sprigionare 330 CV e 350 Nm di coppia massima. L’enorme potenza del propulsore viene scaricata sull’asse anteriore tramite l’utilizzo del sofisticato cambio DSG, dotato di doppia frizione controllata dal volante, mentre la trazione viene gestita dal blocco del differenziale a controllo elettronico. La Racer Cup sarà disponibile anche in un’ulteriore versione studiata appositamente per le gare di durata ed equipaggiata con una trasmissione “racing” a comando sequenziale, dotata di una leva del cambio sulla consolle centrale, senza dimenticare la presenza di un blocco [glossario:differenziale] meccanico

>> Guarda le immagini ufficiali della Seat Leon Cup Racer Concept

Estetica:  attenzione per l’aerodinamica

Esteticamente la vettura risulta particolarmente aggressiva e coinvolgente a causa delle numerosi appendici estetiche-aerodinamiche che caratterizzano l’intera carrozzeria dell’auto. Ogni singolo dettaglio della Cup Racer è stato minuziosamente studiato per ottimizzare al massimo l’aerodinamica della vettura: il frontale sfoggia infatti un nuovo fascione paraurti dotato di una grande presa d’aria centrale a nido d’ape e di due feritoie più piccole laterali, mentre il nuovo  splitter aiuta ad aumentare la [glossario:deportanza] della vettura ad alte velocità. La parte più coinvolgente dell’auto è sicuramente quella laterale, trasformata rispetto alla Leon di serie grazie agli enormi passaruota allargati di ben 40 cm e dotati di prese d’aria integrate. Ospitano gli enormi cerchi da 18 pollici, avvolti da pneumatici da competizione. Di grande impatto estetico risulta anche la coda dell’auto, dominata dalla grande ala [glossario:aerodinamica] regolabile, posizionata all’estremità del lunotto, e dall’enorme [glossario:estrattore] d’aria che ingloba lo scarico centrale dalla forma esagonale.  

La vocazione “racing” della vettura si apprezza anche nell’abitacolo, spogliato di tutto il superfluo e contemporaneamente impreziosito da materiali sofisticati e ultra leggeri. Il pilota viene ospitato su un sedile da competizione con guscio in [glossario:carbonio] ed avvolto dalla nuova consolle centrale – anch’essa rivestita in [glossario:carbonio] – che incorpora l’inedita strumentazione digitale, capace di offrire tutte le informazioni necessarie durante le competizioni.