Bmw eSetta Concept: l’Isetta diventa elettrica

Un giovane designer ha realizzato un concept con meccanica elettrica che anticipa le forme di una probabile erede dell’Isetta.

BMW eSetta design study

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La Bmw Isetta era una piccola citycar a forma di monovolume prodotta da metà degli anni '50 fino all'inizio del decennio successivo. Nata da un'originale idea di Enzo Rivolta, un imprenditore italiano dell'epoca, la Isetta venne in seguito assemblata dalla Bmw, che vide in quella piccola vettura un'interessante opportunità per risollevarsi dalle difficili condizioni economiche in cui la Casa bavarese versava nel dopo guerra. La Bmw Isetta del 1955 è considerata la prima automobile al mondo - realizzata in serie -  capace di consumi di carburante minimi (3l/100 km), valori difficili da raggiungere dalla maggior parte delle moderne citycar.

Nel corso degli ultimi anni si sono susseguite numerose indiscrezioni relative ad un possibile ritorno della microcar Bmw Isetta del 1955, rivista ovviamente in chiave moderna e dotata di tecnologie ecosostenibili che la renderebbero una degna avversaria di vetture come la Smart ForTwo o l'elettrica Renault Twizy

Disegnata da Tony Weichselbraun, un neo-laureato dell'Università di Arti Applicate di Vienna, la eSetta design study ricalca le dimensioni e le forme dell'Isetta originale, abbinandole ad una moderna meccanica 100% elettrica. Il suo design semplice e lineare, le permette di offrire un ampio spazio interno dedicato a due passeggeri e ai loro relativi bagagli, e nello stesso tempo consente di contenere le dimensioni esterne, rendendo agevoli le manovre di parcheggio anche negli spazi più ristretti. Altra peculiarità stilistica della vettura si trova nell'apertura verticale delle portiere laterali, ottenuta tramite un sofisticato sistema rotativo.

Secondo Weichselbraun: "L'eSetta è un veicolo elettrico ideale per muoversi  agilmente in città e considerando le sue caratteristiche sarebbe particolarmente indicata per essere utilizzata in un sistema di car sharing". Il suo creatore è infatti convinto che: "L'utilizzo dell'eSetta attraverso il sistema di car sharing eliminerebbe i costi di manutenzione, dissipando eventuali dubbi sull'affidabilità delle vetture elettriche e in particolare la preoccupazione derivata da un eccessivo costo delle batterie ed ai possibili problemi derivati dalla ricarica di queste ultime (mancanza di colonnine di ricarica, etc.)".

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di Francesco Donnici | 17 aprile 2012

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