Volkswagen Concept BlueSport

La Casa tedesca presenta al NAIAS un concept per una spider sportiva ma pulitissima

Volkswagen Concept BlueSport

di Redazione

16 gennaio 2009

La Casa tedesca presenta al NAIAS un concept per una spider sportiva ma pulitissima

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Per risollevare il mercato dell’auto, colpito pesantemente dalla crisi globale, ed entrare in una nuova nicchia di mercato Volkswagen mette in campo un nuovo motore diesel a basso consumo e basse emissioni unito a sportività, personalità e passione per la guida.

Al NAIAS di Detroit, il costruttore di Wolfsburg ha presentato la Concept BlueSport: una spider 2 posti di appena 4 metri di lughezza, tetto in tela, motore centrale e trazione posteriore: una vera e propria sportiva old style. Ma ecco la novità: una motorizzazione turbo diesel common rail di ultima generazione che genera emissioni inquinanti nettamente più basse delle concorrenti senza disattendere le prestazioni che la linea aggressiva suggerisce.

Il motore che equipaggia questo concept è un nuovo TDI da due litri, denominato “Clean Diesel“; è in grado di generare una potenza massima di 180 CV a 4.200 giri/min e di produrre una coppia massima di 350 Nm a 1.750 giri al minuto. Volkswagen dichiara che potrebbe anche essere disponibile una motorizzazione a benzina della famiglia TSI, più congeniale al mercato americano. Il cambio è invece il noto DSG doppia frizione a sei rapporti con comandi al volante.

Il nuovo Clean Diesel in abbinamento al catalizzatore DeNOx che equipaggia la BlueSport rilascia solo 113 g/km di CO2, una valore particolarmente basso per una unità di due litri. Il consumo medio, calcolato sul ciclo misto, è infatti di soli 4,3 litri di gasolio per percorrere cento chilometri, quasi 25 km/lt; il che permette alla BlueSport di rispettare la future normative Euro VI.

La Casa tedesca è giunta a questo risultato attraverso una progettazione volta al risparmio del peso, partendo da un telaio alleggerito ma ad elevata rigidità torsionale passando per il tetto in tela ad azionamento manuale del peso di soli 27 chilogrammi, fino alle pannellature in lega d’alluminio. Si è ottenuto così un peso a secco di poco inferiore a 1.200 kg, distribuito per il 45% all’avantreno e al 55% al retrotreno.

Questa leggerezza permette di ottenere ottimi risultati in termini di consumi, ma anche di prestazioni e maneggevolezza. La concept BlueSport è infatti in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 226 km/h, valori che la metterebbero in diretta concorrenza con molte spider di fascia media.

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La linea della vettura è essenziale ma molto muscolosa e nel frontale richiama ed estremizza il nuovo family feeling introdotto con la nuova Scirocco e viene richiamato anche nella linea posteriore; queste linee celano appena 70 litri di capienza nel bagagliaio posteriore e 112 litri in quello anteriore. Sulle fiancate troneggiano la linea di cintura alta e i grandi passaruota che mettono in risalto i cerchi da 19″ e i pneumatici a spalla ribassata da 235 cm all’anteriore e 245 cm al posteriore.

Con pneumatici di questa larghezza, che hanno una certa resistenza al rotolamento, il valore di consumo combinato di 4,3 litri per 100 km risulta ancora più impressionante, probabilmente per giungere a questo valore una può essere attribuita al sistema Start/Stop, che spegne il motore nelle brevi soste ai semafori.

In generale la vettura è molto interessante sia dal punto di vista motoristico che prestazionale e anche ben riuscita sotto il profilo estetico. Se dobbiamo trovarle un punto debole, in grado di frenarne il passaggio in produzione, potrebbe essere la capottina in tela ad azionamento manuale che, se permette di ridurre il peso, va in direzione opposta rispetto al mercato delle spider che sempre più si indirizzano verso il tetto rigido ripiegabile nel baule. Questa soluzione è però difficilmente percorribile per la BlueSport a causa della posizione centrale del motore.

Come ogni concept che si rispetti l’abitacolo è caratterizzato dall’innovazione tecnologica e dalla completezza di informazioni mostrate nel cruscotto e nel display touch-screen posizionato dove normalmente si trova la leva del cambio, che è sostituita dai pulsanti posti sul volante. La grafica è certamente innovativa rispetto al classico stile austero VW, ma potrebbe essere la più soggetta a variazioni nella possibile vettura di produzione.