PSA: una nuova gamma di veicoli Multispazio per Citroen, Peugeot e Opel

Lo sviluppo delle proposte MPV secondo PSA Groupe si prepara a concretizzarsi in una inedita lineup che sarà allestita sulla piattaforma modulare EMP2. Nei prossimi giorni l’anteprima.

PSA: una nuova gamma di veicoli Multispazio per Citroen, Peugeot e Opel

Tutto su: Opel, Peugeot

di Francesco Giorgi

13 febbraio 2018

Entro qualche mese, PSA Groupe porterà al debutto una inedita lineup di veicoli “multispazio” a marchio Citroen, Peugeot ed Opel.

I vertici PSA dichiarano, con questa operazione di lancio relativa a tre “MPV”, di concretizzare le proprie strategie di sviluppo della gamma secondo il programma “Push to Pass”, svelato dal numero uno PSA Groupe Carlos Tavares nella primavera del 2016 con un obiettivo di sviluppo per ben 121 novità sui mercati mondiali, cinque “new entry” per DS entro il 2021 e 12 novità per Citroen (al momento dell’annuncio, le indicazioni relative a Peugeot non erano state fornite), nonché l’implementazione dei sistemi di guida autonoma e di nuovi servizi online a disposizione degli utenti. Fra i punti di forza individuati nella strategia “Push to Pass” c’è anche una ottimizzazione delle risorse tecniche alla base della nuova produzione; segnatamente, l’impiego di piattaforme comuni sulle quali allestire declinazioni di equipaggiamento ed utilizzo differenti in base alle singole ovità di mercato.

“Base di partenza” della imminente lineup di veicoli multispazio Citroen, Peugeot e Opel sarà, per tutti, una “derivazione” dalla piattaforma modulare EMP2Efficient Modular Platform realizzata con l’impiego di acciai ad elevata resistenza, alluminio, leghe di magnesio e materiali compositi, sviluppata da PSA nel 2013, che debuttò, quell’anno, come “ossatura” per la seconda generazione di Peugeot 308 e di Citroen C4 Picasso (e, oggi, anche di Opel Grandland X), e che porta in dote la possibilità di allestirvi veicoli su due misure di interasse, differenti altezze del posto di guida e la scelta di ancorarvi sospensioni posteriori a schema multilink oppure a barre di torsione. Del resto, proprio la gamma di pianali EMP2 costituisce una delle caratteristiche di progettazione per una larga parte della nuova produzione Opel nell’orbita PSA, per il cui rilancio nello scorso autunno lo stesso Tavares, insieme ai “piani alti” di Russelsheim, aveva illustrato uno specifico progetto “PACE!” di rilancio a lungo termine, da attuare su due fasi (la prima entro il 2020; la seconda, proiettata al 2026). Il pianale derivato dalla EMP2 e destinato ad accogliere la nuova produzione “multispazio” PSA Groupe dovrà garantire, secondo quanto indicato dai vertici del Gruppo, la conferma a precisi riferimenti di segmento in termini di “Efficienza, maneggevolezza, comfort e sicurezza”.

Le “voci” sulle quali PSA Groupe punta i propri riflettori sono, in effetti, relative alle migliori funzionalità in termini di performance, con valori di abitabilità, modularità e volumi bagaliaio “Ai massimi livelli di mercato”. Per questo, la nuova gamma Multispazio verrà declinata nelle configurazioni a cinque posti ed a sette posti, sulla base di un design esterno che si caratterizzerà da “Proporzioni equilibrate e dinamiche, con un cofano alto e corto che apporta modernità, compattezza, robustezza e sicurezza, e integra allo stesso tempo i codici stilistici specifici di ciascun marchio”.

Allo stesso modo, gli atout di immagine che rispondono ad ognuno di “brand” verranno replicati nello stile dell’abitacolo, come indica il direttore Programmi e Strategie di PSA Groupe Olivier Bourges: “Con questa nuova offerta competitiva, proponiamo alla nostra clientela di privati una nuova generazione di Multispazio che faranno la differenza in termini di stile e prestazioni. Sono un’applicazione concreta del nostro programma Push to Pass: partendo da un’unica piattaforma, oggi presentiamo modelli molto differenti che interpretano perfettamente il DNA di ciascuno dei nostri marchi”.

Nei prossimi mesi saranno svelate le versioni commerciali dei tre inediti MPV Citroen, Peugeot e Opel, la cui produzione avverrà negli impianti di Vigo (Spagna) e di Mangualde (Portogallo), attualmente al centro di un ampio programma di re-engineering rivolto alla definizione degli impianti conforme alla filosofia industriale “Fabbrica 4.0” (stoccaggio automatico nelle linee di stampaggio, progetti di visione artificiale per il controlo geometrico della qualità, nuovi “cobots” ovvero robot collaborativi, sistema “Full Kitting” con distribuzione mediante veicoli autoguidati AGV), nei quali verranno create nuove squadre di assemblaggio.