Tesla Semi: la Pepsi ne ordina 100 esemplari

Pepsi ordina 100 esemplari di Tesla Semi, il nuovo veicolo commerciale elettrico dell’azienda di Elon Musk. Consegne previste nel 2019 per un costo iniziale di 2 milioni di dollari.

Tesla Semi: la Pepsi ne ordina 100 esemplari

Tutto su: Tesla

di Tommaso Giacomelli

14 dicembre 2017

La notizia è di quelle sorprendenti ed ha fatto il giro del mondo in breve tempo, perché la presentazione di questo veicolo è avvenuta non molto tempo fa. PepsiCo ha ordinato 100 esemplari di Tesla Semi, il camion a guida autonoma ed elettrico prodotto dall’azienda della Silicon Valley, di cui fa capo il geniale Elon Musk.

Si tratta attualmente del più importante ordine ricevuto da Tesla, ed è una svolta epocale perché una multinazionale del livello della PepsiCo ha sposato in pieno la volontà di ridurre le emissioni e il consumo di carburante. In questo modo sorridono anche le casse di Tesla, perché ogni singolo ordine vale un versamento iniziale di 20.000 dollari e quindi sono già arrivati all’azienda statunitense ben 2 milioni di dollari. PepsiCo utilizzerà i Tesla Semi per le consegne a corto raggio, ma questo centinaio di mezzi ordinati andrà a coprire solo una piccola parte della flotta di 10.000 veicoli dell’azienda.

Il Tesla Semi è il veicolo commerciale sviluppato dall’azienda californiana. Si tratta di un mezzo strutturato con una seduta centrale per un conducente supportato da Autopilot e alimentato da quattro motori elettrici che garantiscono una accelerazione da 0 a 100 km/h tra i 5 e i 20 secondi a seconda del carico, che arriva fino a 36 tonnellate. Un ottimo lavoro è stato svolto nei riguardi dell’autonomia, che raggiunge gli 800 chilometri con una ricarica, a pieno carico e a velocità da codice della strada. Per gestire al meglio i tempi di carico e scarico merce ripristinando il carico fondamentale, quello delle correnti nelle batterie, ci saranno dei nuovi Megacharger. Le consegne di questo futuristico mezzo non avverranno però prima del 2019, ma PepsiCo ha fiducia nelle potenzialità di Tesla e con il suo ordine stabilisce una garanzia importante in termini di fiducia sull’operato di Elon Musk e della sua azienda.