Arval e Renault insieme per l’auto elettrica

Entro il 2011 sarà disponibile una gamma completa Renault-Nissan di vetture elettriche anche per le flotte aziendali Arval

Arval e Renault insieme per l’auto elettrica

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di Redazione

08 luglio 2009

Entro il 2011 sarà disponibile una gamma completa Renault-Nissan di vetture elettriche anche per le flotte aziendali Arval

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Insieme per l’auto elettrica: così vogliono Renault e Arval, la società del gruppo BNP Paribas specializzata nel noleggio di vetture a lungo termine e nella gestione flotte.

Un comunione di intenti che si concretizza nella decisione di accelerare lo sviluppo di soluzioni alternative alla mobilità dipendente dai combustibili, soluzioni che siano valide e credibili, puntando innanzitutto sul mercato delle flotte aziendali.

Il lavoro sin qui svolto da Renault insieme a Nissan nella ricerca e nello sviluppo di auto elettriche, sarà quindi integrato dalla partecipazione di Arval, che provvederà con piani specifici a far entrare le auto elettriche all’interno delle flotte aziendali e di quelle delle amministrazioni pubbliche.

“Le caratteristiche dei veicoli elettrici – ha sottolineato Uwe Hochgeschurtz, Direttore Divisione Aziende di Renault – rispondono perfettamente ai bisogni specifici delle aziende in termini di costi d’utilizzo e di rispetto dell’ambiente. Siamo convinti che la nostra collaborazione con Arval ci permetterà di realizzare la vera rivoluzione ecologica ed economica a cui noi ambiamo con la firma Renault eco²“.

A partire dal 2011, quindi, l’alleanza Renault-Nissan sarà pronta a portare sul mercato un’intera gamma di veicoli elettrici, l’unica tecnologia attualmente fruibile su larga scala e utile per ridurre significativamente le emissioni inquinanti di CO2.

“Arval s’interessa da molto tempo alle soluzioni diverse dal «solo petrolio» – ha spiegato Laurent Tréca, Presidente-Direttore generale di Arval -. La determinazione con la quale Renault, grande costruttore generalista, s’impegna in questa strada aumenta considerevolmente le opportunità di vedere il veicolo elettrico rappresentare un’alternativa credibile alle motorizzazioni più classiche”.