La città del futuro farà a meno dell'auto?

A Zurigo si pensa a penalizzare l'auto per favorire la circolazione pedonale e altre città potrebbero seguire l'esempio. È il futuro della mobilità?

Torino: nella capitale dell'auto nasce un quartiere pedonale

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Il futuro della mobilità urbana è stato dipinto in molti libri e film in modi diversi, dalle auto volanti ai veicoli autonomi e ipertecnologici, passando ovviamente per i più puliti e reali veicoli di piccola taglia rigorosamente alimentati ad energia elettrica. Eppure, nonostante tale sfoggio di fantasia potrebbe essere in realtà reso inutile da una mobilità urbana che nel futuro prossimo compirà un vero e proprio ritorno all'antico.

Secondo le tendenze che sembrano emergere da diverse città europee, infatti, nelle città del futuro ci si potrebbe spostare a piedi, limitando drasticamente l'uso dei mezzi a motore per raggiungere un capo all'altro di un centro abitato. Pare infatti che, un po' sulla scia di quanto fatto dalla città di Torino (ma con metodi diversi), anche altri importanti centri europei stiano pensando di rivedere i propri piani per la circolazione, cercando di favorire la nascita di aree pedonali che consentano ai cittadini di vivere meglio gli spazi urbani cercando di allontanarsi dalla dipendenza dei mezzi di trasporto, per alcuni legati indissolubilmente a troppe incognite che potrebbero pesare sul loro futuro, una tra tutte l'incontrollata fluttuazione del prezzo dei carburanti, ad esempio.

Una di queste città che potrebbe presto decidere di penalizzare l'auto in favore del pedone è Zurigo, tanto che il responsabile del traffico della città svizzera, Mother Jones, ha dichiarato senza misure: "il nostro obiettivo è riconquistare lo spazio pubblico per i pedoni, non rendere le cose più semplici per gli automobilisti", dichiarazioni che confermano inevitabilmente la volontà di disincentivare l'utilizzo dell'auto stimolando invece la circolazione a piedi. Per riuscirci, a Zurigo si pensa addirittura di ridurre le aree dedicate al parcheggio dei veicoli e le stazioni di rifornimento, così come di far aumentare il numero dei minuti in cui i semafori cittadini mostrano il rosso, in modo da rallentare la circolazione e vanificarne così i vantaggi rispetto allo spostarsi a piedi.

Si punta insomma a rendere la vita più difficile agli automobilisti, così da convincerli a diventare sempre più spesso dei pedoni e a lasciare l'auto in garage. La via che potrebbe essere intrapresa a Zurigo sembra un po' una soluzione-limite, ma non mancano quanti osservano che anche altre città potrebbero prendere spunto da questo esempio e mettere in pratica se non tutte, almeno alcune delle misure a cui l'amministrazione della città svizzera sta pensando. Ad essere interessate a simili politiche potrebbero essere ad esempio le grandi metropoli alle prese quotidianamente con il traffico congestionato e con alti livelli di inquinamento, cosa questa, che allargherebbe il bacino dei potenziali interessati anche oltre i confini europei.

Rimane aperto comunque l'aspetto sul come garantire ai cittadini gli spostamenti veloci da un punto all'altro della città, ad esempio quelli quotidiani per lavoro, visto che i mezzi pubblici, spesso già insufficienti oggi, potrebbero in seguito vedere aumentare notevolmente il volume dei passeggeri con conseguenti difficoltà nel garantire un servizio dignitoso. I punti da sistemare, nonostante i proclami amarcord che possono anche piacere a una parte dell'opinione pubblica, sono ancora molti e non tutti di semplice soluzione, per cui è lecito chiedersi se penalizzare l'uso dell'auto sia davvero la strada giusta per rendere più vivibili le città.

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di Giuseppe Cutrone | 06 luglio 2011

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