Fiat-Chrysler: arriva il sindacato globale

Nasce la rete globale dei sindacati europei e americani Fiat-Chrysler, una rete comunicativa tra gli stabilimenti italiani e stranieri.

Fiat-Chrysler: arriva il sindacato globale

Tutto su: FIAT

di Noemi Ricci

22 giugno 2011

Nasce la rete globale dei sindacati europei e americani Fiat-Chrysler, una rete comunicativa tra gli stabilimenti italiani e stranieri.

Un unico sindacato per un lavoro comune tra i rappresentanti italiani e quelli americani volto alla realizzazione di un sistema di rete comunicativa tra gli stabilimenti europei e quelli internazionali Fiat e Chrysler. Con questo obiettivo è nato il sindacato globale del gruppo.

Ad annunciare la novità il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, a margine dell’incontro che si sta svolgendo in questi giorni al Centro Internazionale Oil di Torino. Presenti agli incontri di questi giorni al Centro Internazionale Oil di Torino i delegati di Fim, Fiom e Uilm, i sindacati degli stabilimenti Fiat e Chrysler di Francia, Germania, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Usa con Bob King, il leader del sindacato americano Uaw che detiene il 41% di Chrysler. Assenti, invece, i rappresentanti del Sudamerica e Canada.

A coordinare la rete, di cui Marchionne è stato informato mediante una lettera, sarà Paolo Caucci di Uaw. In una nota della Uil si legge che la prima riunione del neonato network sindacale sarà convocata entro il 2012 e che probabilmente questo avverrà in un Paese extraeuropeo.

Per il coordinatore Auto della Fiom, Enzo Masini, «la rete è un segnale alla Fiat  che i sindacati sono uniti. Ad un’azienda globale deve corrispondere un sindacato globale. Fiat, le società collegate e le aziende fornitrici devono riconoscere la libertà individuale di associazione».