Ford: quando il sedile fa bene al cuore

Gli ingegneri Ford hanno messo a punto un sedile per auto in grado di monitorare l’attività del cuore di chi è al volante.

Ford: quando il sedile fa bene al cuore

di Andrea Barbieri Carones

17 giugno 2011

Gli ingegneri Ford hanno messo a punto un sedile per auto in grado di monitorare l’attività del cuore di chi è al volante.

E’ tutta questione di cuore, direbbero in molti. Ed è proprio al muscolo più importante del corpo che hanno pensato gli ingegneri Ford, che hanno messo a punto un sedile dotato di una strumentazione apposta per misurare il battito cardiaco di chi si siede al volante e, magari, ci deve restare per diverse ore.

Il sistema è stato sviluppato nella città di Aachen dall’European Research Centre in collaborazione con il Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule, un centro di ricerche non lontano dal confine olandese.

Il sedile che è stato sviluppato è basato su una serie di sensori che rilevano il battito del cuore anche se non c’è un contatto diretto con la pelle, come quando il medico usa l’elettrocardiogramma.

L’utilità di questo sistema sta soprattutto nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, in quanto tiene sotto controllo l’automobilista e trasforma gli impulsi elettrici del cuore e li trasforma in segnali visibili e interpretabili dai medici, che potrebbero fare una diagnosi e prescrivere una terapia preventiva o curativa.

I test effettuati fino a oggi mostrano che il sedile Ford è in grado di monitorare con successo il 95% dei battiti cardiaci per il 98% del tempo in cui qualcuno è ai comandi del veicolo.