Fiat, Ferrari e Chrysler secondo Marchionne

In un'intervista Marchionne parla del futuro in Borsa per Fiat, Ferrari e Chrysler. Sulla sede futura del gruppo, dichiara: "Dipende dall'Italia".

Chrysler 300C Model Year 2011

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In una lunga intervista al settimanale svizzero NZZ, Sergio Marchionne ha fatto il punto della situazione sull'integrazione Fiat-Chrsyler con una panoramica sulla situazione in Italia, su quella negli Usa.

L'ad ha parlato nuovamente della Ferrari, per la quale non è escluso il mercato azionario nei prossimi mesi. Proprio sull'azienda di Maranello si è concentrata l'attenzione del manager, che definisce la quotazione in Borsa come l'unica via per stabilirne il reale valore. "In tal caso, comunque, vogliamo continuare a detenere la maggioranza assoluta delle azioni, in modo da controllarne la politica industriale".

In realtà, il ricorso al mercato azionario riguarderà anche Fiat e Chrysler, dopo l'avvenuto rifinanziamento del debito con i governi di Usa e Canada. Ma dove sarà la sede principale di questo grande gruppo internazionale? Per Marchionne se entro 3 o 4 anni il Paese non torna competitivo e non facilita le grande industrie, il manager si è detto pronto a prendere la strada degli Stati Uniti.

"Questo non capita solo alla Fiat ma a tutte le grandi aziende". Il riferimento è al fatto che produzione del lavoro e salario, secondo il vertice del Lingotto, devono essere correlati e non possono andare avanti in maniera disgiunta.

Marchionne ha poi sottolineato che negli ultimi 7 anni i governi di entrambi gli schieramenti non hanno remato a vantaggio del paese. E il marchio Fiat ne ha risentito, con vendite che in patria continuano a scendere. Tuttavia il manager si può "consolare" con i risultati di Chsryler, che nel corso del 2011 si prevede possa generare un utile operativo di 2 miliardi di dollari, anche grazie ai nuovi modelli in fase di lancio e all'efficienza energetica, che migliorerà del 25% da qui al 2014.

Uno sguardo infine all'auto elettrica? "La vedrete al salone di Detroit nel 2012" ha confermato. "Ma credo che sarà venduta solo negli Usa, dove ci sono consumatori disposti a spendere fino a 10.000 dollari in più per una vettura a emissioni zero".

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di Andrea Barbieri Carones | 30 maggio 2011

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