Saab: il 24% ceduto ai cinesi della Pang Da

La cinese Pang Da ha versato 65 milioni di Euro nelle casse della Spyker in cambio del 24% della Saab. La transazione al vaglio delle autorità.

Nuova Saab 9-4X

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La vicenda del possibile passaggio di quote della Saab a un'azienda dell'estremo Oriente si arricchisce di una nuova puntata, forse decisiva: l'azienda cinese Pang Da Automobile - il maggior distributore di vetture del Paese - ha accettato di pagare 65 milioni di euro per il 24% delle azioni del costruttore svedese.

In base all'accordo sottoscritto - che deve ancora essere approvato dalle autorità cinesi e dagli altri azionisti - resta aperta anche la possibilità di assemblare veicoli all'ombra della Grande Muraglia, da commercializzare poi in loco.

La notizia, in realtà, lascia ancora un'ombra di scetticismo sugli addetti ai lavori visto che non più tardi di una settimana fa un accordo simile con la Hawtai era stato bocciato dalle autorità. Tutto da rifare, dunque. Fino alla giornata di oggi, in cui è stata resa nota la notizia della firma del memorandum che prevede che Pang Da versi ulteriori 30 milioni di Euro nelle vuote casse di Spyker (l'azienda olandese proprietaria di Saab) a fronte di consegne di veicoli in territorio cinese, con altri 15 milioni pagabili nel giro di 1 mese.

"Questa transazione - ha detto un comunicato di Spyker - assicurerà fondi a medio termine per Saab". Cosa che consentirà di ricominciare la produzione presso lo stabilimento svedese, rimasto temporaneamente fermo dopo che alcuni fornitori si erano rifiutati di effettuare le consegne per il  mancato pagamento delle spettanze.

Con l'accordo si è creata anche una joint venture paritaria tra i due soggetti volta a gestire la distribuzione di auto Saab in Cina e un'altra che punterà a produrre in loco vetture con un proprio brand nuovo di zecca. Pang Da, forte di una rete di oltre 1.100 concessionari sul territorio del paese asiatico, commercializza anche veicoli di Case come Audi, VW, Mazda e Honda.

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di Andrea Barbieri Carones | 16 maggio 2011

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