Fiat-Chrysler: sì alla scalata, no alla fusione

Sergio Marchionne ha voluto precisare che una fusione tra Fiat e Chrysler non è sul tavolo. L’obiettivo, per ora, è di raggiungere il 51% delle quote.

Fiat-Chrysler: sì alla scalata, no alla fusione

di Andrea Barbieri Carones

03 maggio 2011

Sergio Marchionne ha voluto precisare che una fusione tra Fiat e Chrysler non è sul tavolo. L’obiettivo, per ora, è di raggiungere il 51% delle quote.

Sergio Marchionne ha voluto metter chiarezza sui futuri rapporti tra il gruppo Fiat e Chrysler: si è detto favorevole alla scalata fino al 51% ma non a una fusione tra le due società. “Almeno questo non è per ora sul tavolo delle trattative” ha voluto precisare, rimarcando anche che “Se ciò un giorno dovesse accadere, avverrà con Fiat Spa e non con Fiat Auto”.

Prima di proseguire nella scalata che porterà alla maggioranza assoluta, il manager attende che l’azienda del Michigan restituisca gli aiuti pubblici del Ministero del Tesoro statunitense e canadese, ricevuti nel 2009 per poter sopravvivere ed evitare la bancarotta.

Intanto la Casa statunitense ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un risultato netto di 116 milioni di dollari. Per trovare un exploit simile bisogna risalire al secondo trimestre del 2006, quando ancora l’azienda era controllata da Daimler.

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