Obama: stop ai sussidi alle compagnie petrolifere

Per fermare la continua crescita del prezzo del petrolio, il Obama suggerisce al Congresso di eliminare i sussidi fiscali alle case petrolifere.

Il presidente americano Barack Obama propone il "pugno di ferro" contro le compagnie petrolifere, che grazie al prezzo del petrolio alle stelle stanno facendo profitti altissimi alle spalle dei consumatori. In una lettere indirizzata al Congresso, l'inquilino della Casa Bianca chiede di eliminare i 4 miliardi annui di sussidi che vanno alle Case petrolifere, e di reinvestire questo denaro in energia pulita e sicura, in modo da diminuire la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio.

Il prezzo del petrolio inarrestabile

In un lettera inviata ai leader repubblicani e democratici della Camera e del Senato si legge ancora: "Il nostro sistema politico ha per troppo tempo evitato e ignorato questo passo importante e spero che noi possiamo unirci in un modo bipartisan per compierlo". Nel frattempo il costo del petrolio viaggia abbondantemente sopra i 110 dollari al barile, mentre i prezzi della benzina sono superiori ai 4 dollari al gallone (3,8 litri circa), un vero record per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Lo spettro delle elezioni

La proposta di tagliare le agevolazioni fiscali alle compagnie del petrolio è stata accolta con scetticismo da parte dei repubblicani, secondo i quali porterebbero ad un conseguente aumento del prezzo dei carburanti. Gli aumenti degli ultimi mesi stanno costringendo gli americani ad usare meno l'automobile, da sempre simbolo del sistema capitalistico degli Stati Uniti. Questa situazione potrebbe trasformarsi in una diminuzione del consenso popolare verso il presidente che fra meno di 18 mesi dovrà affrontare il difficile esame delle urne, previste nel 2012.

Energie rinnovabili unica soluzione

Nonostante questo pericolo Obama sembra determinato a portare avanti la sua battaglia, cercando di risolvere il problema in modo bipartisan. L'obiettivo del presidente è infatti di ridurre nel lungo termine la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio straniero, in modo da eliminare, o ridurre drasticamente, la vulnerabilità delle Stato dalle continue oscillazioni del mercato petrolifero, che inevitabilmente si riflettono sull'economia reale del paese. L'unico modo per uscire da questo circolo vizioso è di reinvestire il denaro pubblico nelle fonti energetiche del futuro - come il fotovoltaico e l'eolico - in modo da mantenere la competitività  dell'America su scala globale.

Scetticismo nei sondaggi

Solo il tempo ci dirà se la decisione del Presidente Obama potrà veramente invertire una tendenza radicata ormai da anni, purtroppo gli ultimi sondaggi pubblicati dall'autorevole Washington Post sottolineano un preoccupante scetticismo: solo il 39% del popolo americano promuove le scelte politiche di Obama degli ultimi tre anni, e solo il 33% la sua politica economica.

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di Francesco Donnici | 27 aprile 2011

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