Dalla Svezia arriva SeeMe, soluzione per la tutela dei bambini sulle strade

Già testato nel Paese scandinavo, sbarca anche in Gran Bretagna il sistema che segnala la presenza di bambini agli incroci e sulle strisce pedonali

Dalla Svezia arriva SeeMe, soluzione per la tutela dei bambini sulle strade

di Lorenzo Stracquadanio

10 aprile 2009

Già testato nel Paese scandinavo, sbarca anche in Gran Bretagna il sistema che segnala la presenza di bambini agli incroci e sulle strisce pedonali

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Un nuovo sistema di allerta a protezione di scolari e bambini. Viene dalla Svezia, si chiama SeeMe e, secondo i suoi creatori (la Amparo), è in grado di far abbassare la velocità delle auto e di aumentare la consapevolezza degli automobilisti nei pressi delle fermate degli scuola bus nonché vicino piste ciclabili e attraversamenti pedonali.

Ecco come funziona: il sistema connette automaticamente via radio un portachiavi – preventivamente agganciato allo zaino del bambino – a una colonnina alimentata a energia solare e piazzata accanto ai segnali stradali di stop o nei pressi delle strisce pedonali. Non appena il bambino si avvicina alla colonnina, da questa parte un segnale luminoso lampeggiante che avvisa gli automobilisti della presenza del soggetto.

Negli ultimi due anni Amparo SeeMe è stato sperimentato nel sud del Paese, nei pressi delle città di Eslöv, Gothenberg e Uppsala. La fase di test, condotta dalla National Road Administration svedese, ha mostrato che il sistema, in funzione, riduce in media di 13 km/h la velocità dei veicoli, un abbassamento della velocità che in certe circostanze può veramente essere decisivo in situazioni di pericolo o rischio come l’attraversamento improvviso di un bambino.

SeeMe è uno strumento efficace per migliorare la sicurezza stradale, specie nei pressi delle fermate degli scuolabus, nonché una soluzione testata che viene oggi impiegata in tutto il Paese“, spiega Leon Nilsson, chief operating officer di Amparo Solutions. “Un sistema a basso costo, che richiede poca manutenzione e che può essere adattato alle differenti necessità, ad esempio in caso di spostamento delle fermate, visto che non richiede alcuna infrastruttura energetica tradizionale per essere alimentato“.

Il successo riscontrato in Svezia ha portato alla sua adozione anche in Gran Bretagna dove, grazia a un’intesa con il Ministero dei Trasporti, SeeMe è stato implementato ad Aberdeenshire (dove purtroppo due bambini hanno perso la vita lo scorso anno investiti da un auto mentre erano in attesa dello scuolabus). La società svedese inoltre sta cercando altri partner in giro per l’Europa allo scopo di ottenere le autorizzazioni necessarie dai rispettivi ministeri.

In Gran Bretagna le statistiche hanno mostrato che, nel solo 2005, ben 28.126 bambini con un’età compresa fra 0 e 15 anni sono rimasti feriti in incidenti stradali; 3.331 hanno riportato lesioni gravi e 141 sono rimasti uccisi. Di questi quasi 30mila bambini, circa un terzo (11,250) erano pedoni (2.071 sono rimasti seriamente feriti e 63 sono state invece le vittime).

Numeri pesanti insomma, nonostante siano già state messe in campo altre misure quali segnali stradali più visibili e soluzioni di videosorveglianza, che hanno ridotto in modo significativo gli incidenti.

La nostra esperienza ci mostra che gli episodi più pericolosi si verificano nel tragitto che il bambino fa quotidianamente dalla scuola verso l’autobus, quando arriva alla fermata, quando attraversa o quando scende e sale dalla vettura. In tutti questi casi SeeMe può fare la differenza a qualsiasi ora del giorno, d’estate o d’inverno“.

Con questa soluzione – conclude Nilsson – i genitori si sentiranno più tranquilli mentre i loro figli passeggiano per la strada, quando usano i mezzi pubblici o la bicicletta per andare a scuola“.

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