La Karmann ha dichiarato bancarotta

La prestigiosa carrozzeria tedesca partner di Volkswagen getta la spugna: poche vendite e situazione finanziaria grave

Ecco la prima vittima della crisi dei mercati in Germania: la carrozzeria tedesca Karmann, storica partner della Volkswagen, che poche ore fa ha annunciato di avere dichiarato lo stato di insolvenza.

I dirigenti dello stabilimento di Osnabruck hanno dichiarato che il crollo delle vendite che si è manifestato negli ultimi mesi, e che è stato più grave del previsto, ha portato all'impossibilità di avviare un concreto piano di finanziamento per un progetto di ristrutturazione che era stato concordato, nel Settembre del 2008, con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Ma andiamo con ordine.

Secondo una dichiarazione dei dirigenti della Karmann, "Un rapido ed inaspettato crollo delle commesse ci ha costretti all'impossibilità di finanziare il piano di ammortizzatori sociali che era stato concordato con i sindacati lo scorso Settembre".

Il peggioramento della crisi di questi ultimi mesi non ha permesso alla Karmann di pagare le liquidazioni per 2240 lavoratori che sono stati licenziati (su un totale di 4460, una quantità enorme; in pratica, un dipendente su due). Nel 2008, il fatturato della carrozzeria tedesca era stato di 1,3 miliardi di euro, insufficiente per far fronte alle gravi difficoltà di questo periodo.

Un portavoce della Karmann ha rilasciato una dichiarazione che invita alla calma: "Assieme al curatore nominato dal Tribunale, adesso dobbiamo raggiungere l'obiettivo di assicurare al futuro della Karmann la sicurezza necessaria per salvare più posti di lavoro possibile", spiegando che lo stato di bancarotta proseguirebbe fino a quando non siano stati appianati tutti i debiti con le banche.

E però, la situazione della Karmann (una realtà purtroppo non rara; in situazioni di crisi, a rimetterci per prime sono le aziende dell'indotto, vedi la vicenda Bertone) trova una conferma dalla bancarotta annunciata lo scorso Febbraio dalla Edscha, specializzata nella costruzione di capote e di parti minori di carrozzeria  per le cabrio di Stoccarda. La Edscha è stata, di fatto, la prima vittima (seppure passata un po' in silenzio) del settore auto tedesco causato dal fallimento della Lehman Brothers, che ha generato in pochissimo tempo un grave collasso nella richiesta di auto negli ultimi tre mesi del 2008.

A questo punto, la Magna Steyr resta l'unica grande azienda tedesca del settore delle carrozzerie a godere di una salute relativamente buona,  grazie alla commessa ricevuta dalla Porsche lo scorso Giugno per la nuova Boxster.

A nulla, dunque, serve la tradizione di un marchio glorioso quale è la Karmann, che nel XX secolo ha accompagnato passo passo alcune delle più riuscite vetture della Volkswagen e di altri Marchi a livello internazionale. Fra tutte il Maggiolino e la Golf Cabrio, la Karmann Ghia nelle versioni coupé e cabriolet, la interessante VW-Porsche 914 della quale proprio in questi giorni viene celebrato dalla Porsche il 40esimo compleanno e di cui ci siamo occupati proprio ieri e, in tempi più recenti, la Jaguar XJ-S Convertible, la Ford Escort Cosworth, la creazione della formula coupé-cabrio con la Mercedes SLK e CLK, l'Audi A4 Cabrio e la prima serie della Kia Sportage.

Se vuoi aggiornamenti su LA KARMANN HA DICHIARATO BANCAROTTA inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Giorgi | 08 aprile 2009

Vedi anche

Bollo auto: sconto per chi sceglie la domiciliazione bancaria

Bollo auto: sconto per chi sceglie la domiciliazione bancaria

In Lombardia è previsto uno sconto del 10% sul bollo auto per chi sceglie la domiciliazione bancaria.

Bollo auto: chi non paga, non potrà circolare

Bollo auto: chi non paga, non potrà circolare

Emendamento PD alla Legge di Stabilità: dal 2018 i centri revisione controlleranno anche la situazione bollo. Niente collaudo per chi non pagherà.

Trump presidente USA: gli effetti sul mondo dell

Trump presidente USA: gli effetti sul mondo dell'auto

L'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca avrà conseguenze anche sul mondo dell'auto, con particolare attenzione ad emissioni e delocalizzazione.