Il terremoto può ridurre la produzione globale del 30%

Il terremoto in Giappone ha provocato un rallentamento della produzione di componenti per auto. A risentirne, l'intero comparto in tutto il mondo.

Giappone: fabbrica vernice colpita dal terremoto

Altre foto »

Il sisma in Giappone potrebbe portare a una riduzione del 30% della produzione mondiale di veicoli. La stima è stata fatta a livello internazionale e si riferisce al fatto che a essere colpiti sono stati anche gli impianti di componentistica, che rifornisce i costruttori di vari Paesi del mondo.

Questo scenario negativo potrebbe avverarsi se tutti gli impianti non torneranno a essere pienamente operativi nel giro di 6 settimane, ossia prima che le Case europee e americane finiscano le scorte. Risultato: la produzione giornaliera potrebbe passare da 130-140.000 unità al giorno a circa 100.000.

Fra le componenti che scarseggiano, oltre a elettronica e parti assemblate, c'è un pigmento per vernici impiegato per creare l'effetto metallizzato. Secondo gli addetti ai lavori, inoltre, la situazione di stallo dell'industria giapponese potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi degli autoveicoli di molte Case anche straniere.

Se vuoi aggiornamenti su IL TERREMOTO PUÒ RIDURRE LA PRODUZIONE GLOBALE DEL 30% inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Andrea Barbieri Carones | 28 marzo 2011

Vedi anche

Rc Auto, verifiche da remoto con il tutor: operazione possibile

Rc Auto, verifiche da remoto con il tutor: operazione possibile

Ai 70 anni di Polstrada, il comandante Giuseppe Bisogno annuncia che i controlli sono tecnicamente fattibili; ora occorre aggiornare il CdS.

Lancia: il marchio sarà venduto ai cinesi di GAC?

Lancia: il marchio sarà venduto ai cinesi di GAC?

Indiscrezioni provenienti dai media brasiliani parlano di una possibile cessione di Lancia ai cinesi del colosso GAC.

Salone di Francoforte 2017: non ci saranno Fca, Psa e Nissan

Salone di Francoforte 2017: non ci saranno Fca, Psa e Nissan

Una indiscrezione Web indica che l’IAA 2017 farà a meno di Fca (ma non Ferrari e Maserati), DS e Peugeot, Nissan e Infiniti, Mitsubishi e Volvo.