Sicurezza: verso il reato di Omicidio Stradale

La Commissione trasporti alla Camera presenterà una proposta di legge per introdurre nel codice penale il reato di "Omicidio Stradale".

Sicurezza in auto: le regolazioni di base

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La Commissione trasporti della Camera dei Deputati sta lavorando per introdurre l'Omicidio Stradale come nuovo reato. Ad affermarlo è l'onorevole Mario Valducci, presidente della commissione che in una intervista ha dichiarato come  la proposta di legge sia un atto dovuto e che rivoluzionerà in meglio la sicurezza stradale.

Lo stesso Valducci anticipa che nelle prossime settimane la commissione che presiede presenterà alla camera la proposta di legge per introdurre l'omicidio stradale come nuovo reato del codice penale. Inoltre l'Iter per l'approvazione della legge potrebbe essere più veloce del previsto visto le pressioni delle numerose associazione di vittime della strada che combattano instancabilmente da numerosi anni per trasformare l'omicidio colposo, perpetuato dai pirati della strada, in omicidio volontario. Sempre più spesso infatti molti dei responsabili che hanno causato incidenti mortali, magari sotto l'assunzione di droghe e alcol, scontano piccole pene e in alcuni casi riescono addirittura a farla franca.

Anche Giuseppa Cassaniti, presidente dell'Aifvs (Associazione italiana familiari e vittime della strada), ha sottolineato più volte che chi commette un omicidio sulla strada mentre era nelle condizioni di uccidere (ubriaco o drogato) deve essere considerato un criminale e non soltanto il fautore di un incidente, sottolineando così una volta per tutte il valore sacro e assoluto della vita come bene inalienabile.

Le ultime statistiche annuali dell'Istat parlano chiaro: nel nostro paese si verificano in media ogni 24 ore 598 incidenti stradali che uccidono 13 persone e ne feriscono - anche gravemente - ben 849, un altro dato da non sottovalutare e che il 70% degli incidenti avviene la sera. Per correre ai ripari l'Unione Europea si è prefissata l'ambizioso obiettivo di ridurre del 50% il totale degli incidenti entro il 2020.

L'Italia dal suo canto sta organizzando numerose iniziative per sensibilizzare le persone -  in particolar modo i giovani - alla sicurezza stradale e ai rischi che s'incorrono guidando in condizioni non ottimali. L'ANIA, la fondazione per la sicurezza stradale, ogni anno organizza la campagna "Guido con prudenza" che punta a promuovere la figura del guidatore designato tra i giovani che escono la sera per andarsi a divertire.

Da segnalare anche la nuova campagna pubblicitaria sulla sicurezza stradale lanciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti "Sulla buona strada", che ha come testimonial Gigi Proietti. La nuova campagna oltre ad essere mandata in onda sulle principali reti televisive italiane, lo scorso 12-13 febbraio, è stata proiettata sui maxi schermi dei campi di calcio più importanti  d'Italia.

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di Francesco Donnici | 16 marzo 2011

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