PSA aumenta gli utili e punta a India e Cina

Dopo aver nnunciato che gli utili 2010 hanno raggiunto 1,13 miliardi di Euro, il gruppo PSA Peugeot Citroen punta ad allargarsi in India e in Cina.

Destinazione: India. Dopo aver chiuso il 2010 con un utile netto di 1,13 miliardi di Euro, il gruppo francese PSA Peugeot Citroen punta ai mercati emergenti e a quelli indiani e cinesi in particolare. Nel subcontinente, l'azienda transalpina si appresta a sbarcare commercializzando veicoli con il marchio del leone mentre in estremo Oriente è in attesa dell'approvazione dell'autorità antitrust di una seconda joint venture con la Changan, la Casa automobilistica fondata nel 1990 per la produzione di veicoli commerciali su licenza Suzuki che lo scorso anno ha rotto l'alleanza con Ford-Mazda.

Il gruppo intende fare il suo ingresso in India con attività commerciali e industriali, producendo, in una prima fase, una vettura berlina di medie dimensioni in uno stabilimento di cui si sta valutando l'ubicazione. Questo accordo segue quello effettuato nel 2002 con Dongfeng e che ha aperto le porte al paese al brand francese.

I risultati del 2010 contrastano (in maniera positiva) con quelli del 2009, che si chiuse con una perdita di 1,16 miliardi di Euro. I dati degli ultimi 12 mesi sono superiori anche a quelli degli analisti, che stimavano un profitto di 955 milioni.

Se per PSA il mercato europeo è atteso stabile nel 2011, quelli di Cina, America Latina e Russia sono previsti invece in crescita, rispettivamente, del 10%, 4% e 15%.

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di Andrea Barbieri Carones | 09 febbraio 2011

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