GM: prestiti statali? No grazie, facciamo da soli

General Motors ha annunciato di vole rinunciare al prestito federale di 14,4 miliardi di dollari volto a sviluppare l’auto elettrica.

GM: prestiti statali? No grazie, facciamo da soli

di Andrea Barbieri Carones

29 gennaio 2011

General Motors ha annunciato di vole rinunciare al prestito federale di 14,4 miliardi di dollari volto a sviluppare l’auto elettrica.

General motors mette un freno al proprio indebitamento: il gruppo del Michigan, infatti, ha ufficialmente comunicato di voler rinunciare alla richiesta di finanziamenti federali per lo sviluppo di auto elettriche.

Si tratta di una somma importante, visto che si aggira intorno ai 14,4 miliardi di dollari che nel mese di ottobre del 2009 erano stati domandati al Dipartimento dell’Energia. Oggi, a poco più di un anno di distanza, il secondo costruttore mondiale ha reso noto di non aver più bisogno di tale prestito visto che, come ha detto il vice-presidente, Chris Liddel,”GM ha fiducia nei progressi dell’azienda sui mercati globali e mira a ridurre l’indebitamento del bilancio”.

Nell’attesa del prestito governativo, GM aveva inanellato una serie di risultati favorevoli nel corso del 2010, che avevano portato a un utile di 4,2 miliardi di dollari, che avevano permesso di ripagare tutti i prestiti concessi dall’amministrazione di Washington nell’ambito della procedura di bancarotta.

La notizia della rinuncia al prestito federale, intanto, ha fatto salire dell’1,5% le azioni GM alla Borsa di New York.[!BANNER]

La richiesta di General Motors si inseriva in un programma di finanziamenti pubblici da 25 miliardi di dollari che nel 2008 voleva aiutare le Case automobilistiche nord americane, che in quel periodo vivevano momenti molto difficili che – nel caso di GM – stavano portando alla bancarotta e alla chiusura di alcuni brand.