Patente protetta dalla polizza? Non per i privati

L’ha deciso l’Isvap, l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni. Soltanto le aziende potranno stipulare contratti che coprono la perdita della licenza

Fino al 24 Marzo scorso, le Compagnie assicurative concedevano ai privati polizze per proteggere la patente: in caso di sospensione della licenza di guida, il contratto prevedeva una diaria giornaliera. Per esempio, un automobilista poteva pagare una polizza di 30 euro l'anno e vedersi garantito un rimborso di 50 euro ogni 24 ore, da moltiplicare per i giorni in cui la patente veniva sospesa.

Un caso molto diffuso era quello del superamento dei limiti di velocità di oltre quaranta chilometri orari oppure di guida in stato d'ebbrezza: via la patente, ecco la diaria, magari per potersi pagare i mezzi pubblici sostitutivi del veicolo privato (dal tram al treno fino al taxi). Ma dal 25 Marzo, l'Isvap, cioè l'autorità che vigila sulle Assicurazioni, ha fatto chiarezza (prima c'era qualche dubbio sulla validità di quelle polizze): le Compagnie non possono più concedere ai privati contratti che prevedano la copertura della sospensione della patente o il pagamento delle multe stesse.

Una logica chiara

Infatti, rischi del genere sono fra quelli non assicurabili. La logica che sta sotto questa decisione dell'Isvap è chiara e immediata. Il Codice della strada è fatto apposta per aumentare la sicurezza stadale e far calare gli incidenti. Se una polizza toglie forza a un articolo del Codice, automaticamente anche la sicurezza cala. È un discorso di deterrenza: più questa è potente, meno sono i sinistri stradali (almeno in teoria). E proprio in questa direzione, il Governo si sta ancora muovendo con un ulteriore giro di vite in arrivo, specie contro la guida in stato d'ebbrezza: gli obiettivi si chiamano prevenzione, rieducazione, cultura stradale. Che non possono essere vanificati da polizze "salva-indisciplinati".

Punti ancora assicurabili

Ma attenzione, se la sospensione e la sanzione sono esclusi dalla polizza per i privati, restano invece assicurabili le conseguenze mediate e indirette della applicazione della sanzione, quali quelli derivanti dalla necessità di sostenere costi per corsi di recupero dei punti della patente, per il pagamento della revisione della licenza di guida e per riottenere la patente stessa.

Insomma, se un guidatore perde i punti a seguito di un'infrazione stradale (un eccesso di velocità, un passaggio con il semaforo rosso o altro) e deve sostenere le spese un corso di recupero del credito in un'autoscuola (per esempio, 200 euro), la polizza copre quell'esborso

Allo stesso modo, se i punti terminano perché il guidatore ha commesso tante e tali infrazioni da azzerare il punteggio, i costi di revisione della patente possono essere coperti da una polizza specifica: in sostanza, si tratta quasi di rifare la licenza di guida, sottoponendosi a test.

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