Sciopero benzinai 2018, confermato per martedì 26 giugno

Uno sciopero dei benzinai è stato indetto per il prossimo martedì 26 giugno al fine di chiedere delle modifiche all’obbligo di fatturazione elettronica che entrerà in vigore il primo luglio.

Sciopero benzinai 2018, confermato per martedì 26 giugno

di Giuseppe Cutrone

19 giugno 2018

Le organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti di rifornimento italiani, Confesercenti, Faib, Fegica CISL e Figisc/Anisia Confcommercio, hanno indetto una giornata di sciopero nazionale per il prossimo martedì 26 giugno.

L’astensione dal lavoro riguarderà sia i gestori di impianti attivi presso la rete ordinaria, sia le strutture presenti sulla rete autostradale. Il motivo dello sciopero è legato all’obbligo di fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal primo luglio, quindi con una tempistica particolarmente stretta che, insieme alle modalità operative imposte dalla legge, secondo le organizzazioni sindacali rischiano di complicare ulteriormente l’attività quotidiana dei gestori.

Una nota congiunta delle più importanti sigle del settore spiega: “Sono tali e tanti i ritardi e le incoerenze sia sulla certezza delle modalità operative che sui supporti tecnologici che l’amministrazione si era impegnata a mettere a disposizione che, senza alcuna enfasi si può ragionevolmente affermare come la rete distributiva, per lo più costituita da ‘chioschi da marciapiede’, sia effettivamente a rischio di blocco e paralisi. Pur comprendendo il delicato momento di transizione di Parlamento e Governo, le scadenze ravvicinatissime ed il livello di impreparazione del ‘sistema’ dovrebbero di per sé consigliare un intervento normativo urgente e risolutivo che, oltre al resto, posponga i termini già fissati”.

I sindacati di categoria sperano in ogni caso di intavolare un dialogo con il Governo per impedire lo sciopero. A tal proposito è stato chiesto un incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, per cercare di trovare una soluzione in grado di venire incontro alle esigenze dei gestori e al tempo stesso di consentire un proficuo adeguamento alla nuova legge.