Carburanti, il prezzo della benzina supera i 2 euro al litro

Sull’aumento vertiginoso registrato in alcune zone del nord Italia pesa anche la concorrenza sleale dei distributori austriaci.

Carburanti, il prezzo della benzina supera i 2 euro al litro

di Francesco Donnici

14 giugno 2018

Continuano i rincari relativi ai prezzi dei carburanti praticati nelle stazioni di servizio italiane, nonostante il costo del petrolio sia calato dagli 80 dollari al barile di maggio ai 66 dollari degli ultimi giorni. La situazione è stata denunciata dal Codacons (associazione dei consumatori) che ha sottolineato il fatto che in alcune zone del nord Italia il costo della benzina ha superato i 2 euro al litro, cosa che non accadeva dall’ormai lontano 2012.

Il pesante aumento della benzina in Alto Adige è dipeso anche da un altro increscioso fattore, ovvero dalla concorrenza sleale praticata dai distributori che si trovano in Austria nei pressi del confine italiano. Entrando nel dettaglio, scopriamo che alla stazione di servizio Nogarole Rocca (VR), che si trova sull’autostrada A22 del Brennero, il prezzo della benzina servito ha raggiunto quota 2,08 euro al litro, mentre il Diesel viene venduto a 1,96 euro al litro.

“E’ un circolo vizioso e assurdo. L’Austria distrugge con un dumping sleale sul prezzo del gasolio ogni concorrenza, costringendo i distributori a sud del Brennero di alzare ulteriormente i prezzi, perdendo così ancora più clienti” ha dichiarato Haimo Staffler, presidente dell’Associazione liberi distributori dell’Alto Adige, che ha aggiunto: “Con i tir di lunga percorrenza, che hanno serbatoi da 1.600 litri, facendo il rifornimento in Austria risparmi anche più di 600 euro a pieno. In questo modo l’Austria attira tir da mezza Europa e poi si lamenta per l’aumento di traffico sull’asse del Brennero”.

Analizzando gli ultimi dati diffusi da Quotidiano Energia, scopriamo che il prezzo medio praticato in Italia nella modalità self service risulta di 1,645 euro/litro per la benzina, con i no-logo che raggiungono 1,623, mentre i diversi marchi hanno prezzi che variano da un minimo di 1,645 ad un massimo di 1,661 euro/litro. Per quanto riguarda il gasolio, il prezzo medio praticato è di 1,519 euro/litro, con le varie compagnie di distribuzione che variano da 1,518 a 1,535 euro/litro, mentre i no-logo a 1,499 euro/litro.

Le cose ovviamente peggiorano quando si analizzano i prezzi del servito, con un prezzo medio per la benzina che tocca i 1,766 euro/litro, (i marchi variano da 1,743 a 1,829 euro/litro), mentre quella dei no-logo risulta a 1,667). Il Diesel è a 1,644 euro/litro di media, i no-logo a 1,543, senza dimenticare il Gpl che varia da 0,644 a 0,663 euro/litro e i no-logo a 0,633.

il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, si augura fermamente che il nuovo Governo intervenga presto sulle accise dei carburanti in modo da combattere rincari e speculazioni che pesano negativamente sulla già fragile economia nazionale.