Toyota: maxi multa da 32,4 milioni al governo USA

Il governo americano ha sanzionato la casa automobilistica per i numerosi richiami effettuati a livello mondiale fra il 2009 e il 2010.

Toyota: maxi multa da 32,4 milioni al governo USA

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di Lorenzo Stracquadanio

21 dicembre 2010

Il governo americano ha sanzionato la casa automobilistica per i numerosi richiami effettuati a livello mondiale fra il 2009 e il 2010.

Ben 11 milioni di veicoli richiamati in tutto il mondo fra l’autunno 2009 e il 2010 per problemi di vario tipo, primo fra tutti quello dell’acceleratore. Troppi evidentemente secondo il governo americano che dopo gli episodi aveva deciso di intraprendere due indagini separate.

A distanza di mesi ecco il verdetto: una maxi sanzione di 32,4 milioni di dollari nei confronti della casa automobilistica nipponica, ufficialmente per carenze nella sicurezza delle autovetture Toyota. I 32,4 milioni di dollari inoltre vanno ad aggiungersi ai 16,4 milioni dello scorso aprile, generando così una somma totale che sfiora i 50 milioni complessivi.

Il segretario ai trasporti americano, Ray La Hood ha giustificato la decisione spiegando chela sicurezza è la nostra priorità e prendiamo seriamente la nostra responsabilità di tutelare i consumatori. Sono contento che Toyota abbia accettato di pagare la massima sanzione possibile e mi attendo che Toyota lavori in modo collaborativo in futuro per assicurare la sicurezza dei consumatori”.[!BANNER]

Alla Toyota hanno mantenuto la compostezza tipicamente nipponica. L’azienda – ha detto Steve St Angelo – chief quality officer di Toyota in Nord America “ha lavorato duramente nell’ultimo anno per archiviare queste vicende alle sue spalle e fissare nuovi standard di responsabilità nei confronti dei suoi clienti: questi accordi sono un’opportunità per voltare pagina”.

La speranza di Toyota adesso è che i clienti americani non decidano di intentare cause civili e penali nei confronti del colosso dell’auto che potrebbero ulteriormente svuotare le casse dell’azienda e danneggiarne l’immagine.