Telefonino in auto: linea dura dalla Cassazione francese

Non basta fermarsi a lato della strada: per telefonare mentre si è alla guida di un veicolo, bisogna parcheggiare in uno degli spazi consentiti.

Telefonino in auto: linea dura dalla Cassazione francese

di Francesco Giorgi

09 febbraio 2018

Anche in Francia, la suprema corte dichiara “linea dura” contro i furbetti del cellulare. Una notizia pubblicata nelle scorse ore dal quotidiano parigino Le Figaro pone attenzione su una recente sentenza emessa dalla Cassazione d’oltralpe, secondo la quale la sanzione amministrativa, e quella accessoria che si attua nella decurtazione dei punti dalla patente di guida del trasgressore, viene applicata non soltanto se si viene “pizzicati” con il telefonino in mano mentre si guida, ma anche ad autovettura ferma sul ciglio della strada.

In buona sostanza: secondo il legislatore francese, per essere del tutto in regola con il Codice della Strada l’automobilista è tenuto a posizionare il proprio veicolo all’interno di un parcheggio consentito (che sia pubblico o nella propria area privata). Qualora ci si limiti ad arrestare la vettura “A lato di una strada pubblica di scorrimento”, si è passibili di sanzione; anche se si provvede a spegnere il motore ed a mettersi in tasca le chiavi dell’auto. Unica eccezione: l’emergenza. In caso di incidente, o di guasto improvviso del veicolo, la Cassazione francese stabilisce che, in questo caso, è consentito l’utilizzo del cellulare anche mentre ci si trova al volante, unicamente per le chiamate di soccorso. Per i trasgressori, la sanzione è di 135 euro, alla quale si aggiunge la perdita di tre punti dalla patente di guida per tre anni.

La decisione della corte suprema francese sarebbe arrivata, come indicato da alcune fonti Web, in seguito al ricorso di un automobilista, a suo tempo multato perché “sorpreso” a telefonare mentre si trovava al posto di guida della propria vettura, fermata sul lato esterno di una strada pubblica e con le “quattro frecce” lampeggianti d’emergenza in azione.

Dal canto loro, indica la news pubblicata da Le Figaro, le Associazioni che rappresentano e difendono gli interessi degli automobilisti (segnatamente l’”Automobile Club Association”) richiamano l’attenzione sulla necessità di “Educare le persone ad un utilizzo più sicuro del cellulare”, commenta Yves Carras, portavoce dell’Associazione d’oltralpe.

La questione dell’utilizzo del cellulare mentre si guida è un problema particolarmente attuale: in Italia, nei mesi scorsi un certo scalpore venne suscitato dalla presentazione (luglio 2017) da parte della Commissione Trasporti, di un disegno di legge che prevedeva un inasprimento delle sanzioni – previste dall’art. 173 del Codice della Strada – a carico di chi venisse pizzicato con il telefonino in mano mentre è alla guida di un veicolo: la multa relativa veniva indicata su un importo variabile fra 322 e 1.294 euro, e la sanzione accessoria consisteva nella sospensione della patente da uno a tre mesi, con l’aggravante, in caso di recidiva entro i due anni dalla prima violazione, di vedersi comminata una sanzione amministrativa raddoppiata e un periodo di sospensione della patente da due a sei mesi. La proposta venne respinta a dicembre dal Parlamento, in sede di discussione degli emendamenti alla legge di Bilancio 2018, per “Estraneità della materia”, come indicò la Commissione Bilancio alla Camera.