Revisione in Sicilia? Nel resto d'Italia non vale!

Per un contenzioso tra Stato e regione, nel resto d'Italia non valgono le revisioni auto fatte in Sicilia. E i cittadini rischiano multe e denunce

Le revisioni delle auto fatte in Sicilia rischiano di non valere nel resto dell'Italia. Non è una nuova forma di discriminazione o di federalismo, ma una realtà dovuta al fatto che nel centro elaborazione dati della Motorizzazione civile non vengono registrate le revisioni delle auto fatte nell'isola, a causa di un incredibile contenzioso tra Stato e Regione, che ormai dura da due anni.

Motivo della diatriba? Le parti non riescono a mettersi d'accordo su chi debba incassare la somma derivante dalle revisioni: da un lato c'è la regione Sicilia che afferma che le spese di gestione della motorizzazione sono a carico suo. Dall'altro c'è l'amministrazione centrale che sostiene che l'importo è adducibile a una tassa stabilita con legge nazionale e che, pertanto, il soldi debbano andare al Ministero dei Trasporti.

Fin qui potrebbe essere una cosa limitata ai burocrati. Invece no: il mancato arrivo dei soldi a Roma comporta la mancata registrazione della banca dati consultabile dalle Forze dell'Ordine (e prova dell'avvenuta revisione), che provoca a sua volta il sequestro di auto e carta di circolazione, oltre che una denuncia per falso in atto pubblico.

Vista la situazione, per fortuna che per ora non c'è ancora il ponte sullo Stretto, che farebbe arrivare facilmente molti siciliani in auto nella Penisola, con il rischio per loro di contravvenzioni fino a 900 euro ed altri atti amministrativi davvero spiacevoli.

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di Andrea Barbieri Carones | 25 novembre 2010

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