Via il superfluo: Ford riduce le quote in Mazda

Ford si appresta a vendere un’ulteriore parte delle sue azioni in Mazda, passando dall’11% al 3,53. Continua la collaborazione

Via il superfluo: Ford riduce le quote in Mazda

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di Andrea Barbieri Carones

19 novembre 2010

Ford si appresta a vendere un’ulteriore parte delle sue azioni in Mazda, passando dall’11% al 3,53. Continua la collaborazione

Il costruttore giapponese Mazda ha confermato che Ford non sarà più il suo primo azionista di riferimento, visto che la storica azienda del Michigan venderà parte delle proprie quote passando dall’odierno 11% al 3,53%.

L’operazione, che sarà ufficializzata il 25 novembre, alleggerisce ulteriormente la struttura aziendale del colosso americano e consentirà maggiore flessibilità sui mercati emergenti, in particolare la Cina.

Questa cessione sancisce un ulteriore passo indietro con Mazda dopo quello del 2008, quando Ford passò dal 25% (acquisito nel 1979) al 13% e, comunque, non pregiudicherà il fatto che le due Case continueranno a sviluppare e a commercializzare auto insieme.

Ma chi saranno i nuovi acquirenti del pacchetto azionario? Mazda ha detto, senza sbottonarsi troppo, che si tratta di aziende con le quali già lavora. I media giapponesi hanno subito indagato e hanno fatto delle ipotesi, citando i nomi di un paio di banche nipponiche come la Mitsui Sumitomo Bank, che già deteneva una partecipazione nell’azienda, oppure la conglomerata Itochu Corporation.[!BANNER]

Sempre una banca è l’azionista che deteneva il maggior numero di quote dopo Ford: si tratta nella grande banca statunitense Chase Manhattan che potrebbe pertanto salire al primo posto qualora gli istituti del Sol Levante non facessero parte della partita.