Prezzi carburanti: benzina e GPL tornano ad aumentare

La svalutazione dell'euro pesa sui prezzi di benzina e GPL, che tendono al rialzo dopo i ritocchi di diverse compagnie petrolifere.

Le rilevazioni quotidiane dei prezzi dei carburanti mettono in evidenza una tendenza al rialzo generalizzata sulla rete italiana, soprattutto per quel che riguarda la verde, arrivata a sfiorare quota 1,7 euro al litro (la media ponderata è di 1,688 euro) nonostante i prezzi dei carburanti siano in ribasso sui mercati internazionali. 

La ragione di questo andamento in controtendenza, spiegano gli addetti ai lavori, è essenzialmente legata all'effetto della svalutazione dell'euro sul dollaro, la moneta usata per gli acquisti delle forniture petrolifere. 

Ad aprire la danza dei rincari per la benzina c'è Eni, che ha ritoccato al rialzo di 1,5 centesimi il costo in modalità servito. Per Esso e Tamoil l'aumento è stato di 1 centesimo, mentre IP si è "limitata" a 0,5 centesimi. Incrementi sono stati registrati anche per Shell e Q8, con quest'ultima arrivata a punte di 1,703 euro al litro in alcuni distributori.  

La situazione è tendenzialmente invariata o in leggero ribasso, invece, per il prezzo del diesel, le cui punte massime si assestano su 1,665 euro al litro, mentre il GPL arriva a 0,652 euro al litro dopo i ritocchi al rialzo di alcune compagnie, tra cui Esso e IP con un aumento a testa di 0,5 centesimi.

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di Giuseppe Cutrone | 17 marzo 2015

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