Richiamo Ford: 8,5 milioni di auto irrintracciabili

In seguito al megarichiamo Ford del 2005 (14 milioni di auto) ancora 8,5 milioni di unità non sono state riaprate perché non rintracciabili

Richiamo Ford: 8,5 milioni di auto irrintracciabili

di Andrea Barbieri Carones

27 ottobre 2010

In seguito al megarichiamo Ford del 2005 (14 milioni di auto) ancora 8,5 milioni di unità non sono state riaprate perché non rintracciabili

Secondo la Nhtsa (l’agenzia federale statunitense che si occupa della sicurezza sulle strade) ci sarebbero ancora diversi milioni di auto Ford che non sarebbero state riparate in seguito a un vecchio richiamo del 2005 che aveva interessato ben 14 milioni di veicoli.

Secondo fonti bene informate, sarebbero più della metà (circa il 60%) le auto che non sarebbero mai state portate dai concessionari presenti negli States per un difetto situato nel cruise control, che poteva far cadere materiale sul sistema frenante Abs e causare un principio di incendio persino ad auto ferma.

I modelli coinvolti nel più grande richiamo della storia sono i pick up Serie F costruiti tra il 1993 e il 2003, le Windstar del periodo 1995-2003, le Explorer del 1995-2002 e i Ranger assemblate tra il 1995 e il 2003. Praticamente quasi un decennio di produzione automobilistica Ford, che ha subito assicurato che in questi anni è stato fatto tutto il possibile per avvertire i proprietari delle auto interessate dalla misura: a causa di cambi di residenza degli automobilisti o di passaggi di proprietà, non sempre è stato possibile raggiungere gli interessati.

Nessuna negligenza da parte di Ford, dunque, ma anzi piena collaborazione con l’Nhtsa con la quale è stato deciso di pubblicare su internet i numeri di telaio delle auto oggetto del richiamo di 5 anni fa, con la speranza di render noto agli attuali proprietari la necessità di portare il proprio mezzo dal concessionario.

L’autorità federale consiglia anche ai proprietari di vecchie Ford di controllare sul sito ufficiale del costruttore se il proprio mezzo è già stato portato a far riparare negli ultimi 5 anni. C’è poi un secondo punto: secondo l’azienda di Detroit, il 30% degli utenti non utilizza le officine ufficiali per la manutenzione, rendendo pertanto più difficile rintracciare i proprietari.