Vettura "approvata"...sulla base di che cosa?

Un noto Costruttore fa "approvare" alcuni modelli da una importante rivista di settore. Ma quali sono i criteri per il presunto bollino qualità?

Nelle ultime settimane impazza a più riprese sui maggiori canali tv nazionali lo spot pubblicitario di un noto costruttore generalista. Il video comincia completamente al buio, in sottofondo si alternano due voci.

"Buongiorno". "Buongiorno, senta io sono qui..."

 "Si lo so perché lei è qui. Eccola". "Questa è l'auto approvata da... vero?"

"Si, vuole sapere qualcosa?". "Niente, la prendo"

"Un'auto così innovativa puoi comprarla a occhi chiusi".

Senza dubbio si tratta di uno spot ad effetto, ben concepito e capace di attirare l'attenzione. Approfondendo un po' il contenuto, però, cerchiamo di capire in cosa consiste questa promozione commerciale ed in particolare quali sono le caratteristiche del modello tali da meritare l'approvazione dell'importante rivista di settore coinvolta.

Come evidenziato in parte nello spot, si nota che l'approvazione in questione è di fatto dovuta alle seguenti qualità della vettura: la presenza dell'ESP (controllo elettronico della stabilità), l'adeguamento alla normativa antinquinamento Euro 5, l'estensione della garanzia a 5 anni, la supervalutazione dell'usato (più 10% rispetto alla quotazione standard della rivista stessa) ed infine, udite udite, l'assenza di vetri oscurati.

Caratteristiche talmente particolari che hanno spinto la Casa costruttrice a creare addirittura una serie speciale - così come indicato sul sito internet - solo per alcuni modelli (18 in tutto) che rispondono a questi requisiti. Peccato però che il controllo elettronico della stabilità sia ormai un sistema di sicurezza attiva ampiamente diffuso nel panorama automobilistico mondiale, dalle berline alle utilitarie.

Stesso discorso per il rispetto della normativa Euro 5, che è obbligatorio per tutti i costruttori di auto a partire dal prossimo gennaio 2011, senza considerare che già molte vetture sono oggi in linea con la normativa (i primi modelli Euro 5 sono stati commercializzati già nel 2008).

Glissando a piè pari sulla questione dei vetri oscurati - che a nostro avviso si commenta da sola - l'iniziativa della supervalutazione del 10% sul listino usato della rivista è comunque vincolata alla consegna della vecchia auto alla concessionaria. Nulla di eccezionale, in altre parole, visto che si tratta di una pratica abbastanza diffusa fra i dealer ufficiali, volta a fidelizzare e mantenere il cliente con sconti o agevolazioni di vario tipo.

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di Lorenzo Stracquadanio | 15 ottobre 2010

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