Tata Motors adesso è un po' più italiana

Tata ha acquisito l'80% della Trilix, società torinese di design e engineering auto. La transazione rafforza il legame tra Fiat e Tata

Un pezzo di professionalità automobilistica torinese passa in mani straniere. Dopo l'acquisizione di Italdesign da parte di Volkswagen, è ora la volta della Trilix: l'azienda specializzata nella fornitura di servizi di design e engineering nel campo dell'automotive è infatti stata acquisita per l'80% da Tata Motors.

La transazione, che ha un valore di 1,85 milioni di euro, permette all'azienda indiana di acquisire anche un pezzo di know how europeo e italiano in particolare, entrando in una zona - quella del capoluogo piemontese - storicamente all'avanguardia nel settore auto.

La Trilix, tra l'altro, ha sviluppato un sistema che permette di apportare modifiche immediate a un progetto anche in corso d'opera, al fine di velocizzare i tempi di sviluppo e di modifica dell'abitacolo di un'auto.

La Trilix, in realtà, era già partner di Tata nel campo della progettazione. Nel 2009 ha registrato un fatturato di 4 milioni di euro con una trentina di dipendenti.

In base a un comunicato Tata, i tre soci fondatori di Trilix, Bryn Jones, Federico Muzio e Justyn Norek manterranno il rimanente 20% della società.

L'acquisizione, comunque, ha un altro importante risvolto, visto che permette a Tata Motors di rafforzare i suoi legami con l'Italia grazie alla sua partnership con Fiat in India e la presenza del suo fondatore, Ratan Tata, nel consiglio di amministrazione del Lingotto.

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di Andrea Barbieri Carones | 05 ottobre 2010

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