Aiuti dall'Europa e dagli USA per Opel e Vauxhall

I ministeri dell'Economia di Belgio e Germania auspicano che gli aiuti alle filiali europee di GM arrivino anche dagli Stati Uniti

La richiesta degli aiuti richiesti dalla General Motors alla Commissione europea, per risolvere la critica situazione delle consociate Opel e Vauxhall, si trasferisce negli USA. E' quanto emerso dall'incontro informale di venerdì pomeriggio fra i vertici della GM e i rappresentanti al Parlamento europeo e i ministri delle nazioni che possiedono uno stabilimento General Motors (Germania e Belgio), che si sono riuniti per discutere la possibilità di un piano di aiuti al colosso di Detroit.

Il quale aveva chiesto un intervento di tre miliardi di euro da parte dei Governi europei. La proposta avanzata dai Ministri dell'Economia di Germania e Belgio è che, se di aiuto si possa parlare, questo arrivi con fondi USA, come ha sottolineatoVincent van Quickenborne, responsabile belga per il dicastero dell'Economia. Insomma, un piano di aiuti globale, che venga attuato, in partenza, dagli Stati Uniti e non dalla Comunità europea.

Dal canto suo, Karl-Theodor zu Guttenberg, Ministro tedesco dell'Economia e della Tecnica, si è appuntato la critica situazione della General Motors nella propria agenda delle priorità. Zu Guttenberg ha pianificato un viaggio, in questi giorni, proprio negli USA, per discuterne con il Segretario del tesoro americano Tim Geithner. Il quale conosce la situazione economica del ramo europeo della GM, proprio perché da Detroit, nei giorni scorsi, era partito l'allarme chiusura per Opel e Vauxhall se non vi fossero arrivati dei salvagenti economici.

Carl-Peter Forster, responsabile degli Affari europei del gruppo General Motors, ha dichiarato che la Casa di Detroit starebbe preparando un piano di vendita e una serie di contatti per discutere una eventuale cessione di Opel e Vauxhall: "Dalla discussione con i funzionari tedeschi, abbiamo compreso che la maggior parte degli investimenti appoggiati dal Governo possano essere una strada percorribile", ha dichiarato in un blog aziendale di GM Europe. "Questo vorrebbe dire che il contribuente non si dovrebbe sobbarcare un peso immediato al piano di risanamento: sarebbe il Governo a garantire, in partenza, la maggior parte degli investimenti che arrivassero dall'esterno".

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di Francesco Giorgi | 15 marzo 2009

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