Richiami Kia a quota 100.000: si dimette il CEO

I recenti richiami di 100.000 auto Kia Motors hanno portato alle dimissioni dell’amminisratore delegato. Già nominato il successore

Richiami Kia a quota 100.000: si dimette il CEO

di Andrea Barbieri Carones

08 settembre 2010

I recenti richiami di 100.000 auto Kia Motors hanno portato alle dimissioni dell’amminisratore delegato. Già nominato il successore

Se tutti facessero così, i vertici delle case automobilistiche si rinnoverebbero in pochi mesi. Già, perché le dimissioni del vicepresidente e amministratore delegato di Kia Motors, Chung Sung-eun, suonano come un atto di responsabilità in seguito agli oltre 100.000 richiami di auto dell’azienda coreana effettuati in tutto il mondo.

Le dimissioni, risalenti a qualche giorno fa, sono state rese note soltanto oggi in seguito all’accettazione da parte del consiglio di amministrazione.

A inizio settembre, Kia aveva richiamato quasi 86.000 fra Soul, Sorento, Borrego e Cadenza a causa di un problema alla centralina elettronica. A giugno era stata la volta di vari altri modelli per dei difetti ai freni.[!BANNER]

Intanto, in Cina, un’azienda partecipata di Kia Motors, Dongfeng Yueda Kia Motor Co., ha in programma di richiamare 18.147 esemplari di Sorento, Borrego e Soul a partire da lunedì prossimo.

Nel frattempo, “morto un papa se ne fa un altro”: la Casa coreana ha infatti già sostituito il dimissionario manager con Lee Hyoung-keun.

Questi richiami non sembrano comunque aver colpito l’immagine e la reputazione mondiale di Kia che, nel secondo trimestre del 2010, aveva fatto segnare un incremento del 61% dei profitti netti rispetto allo stesso periodo del 2009.