Incentivi: Adiconsum vuol vederci chiaro

L’Adiconsum ha individuato venditori “furbi” che non praticano gli sconti promessi e lancia l'allarme sulla pubblicità ingannevole

In teoria, gli incentivi per l'acquisto di una vettura nuova dovrebbero essere molto convenienti. Ma c'è un'associazione dei consumatori (l'Adiconsum) che mette in guardia i possibili acquirenti. Dove sta il pericolo? Nel meccanismo dello sconto praticato dai concessionari recuperato come credito fiscale: "furbizie" già messe in atto in passato, e che ora tornano (secondo l'associazione) più forti che mai.

Il "trucco", sostiene l'Adiconsum (che denuncia la complicità delle Case), è semplice: i media diffondono offerte a prezzi mirabolanti, grazie agli incentivi, salvo poi scoprire che quell'auto se la si vuole davvero comprare costa esattamente come prima.

Si parte da un modello base, da cui si tolgono aria condizionata, ABS e servosterzo, ed ecco il prezzo come risultato degli incentivi. Però poi c'è la brutta sorpresa: quando il potenziale consumatore, in cerca dell'affare, si presenta in concessionaria, il prezzo torna esattamente quello di prima, perché vengono inseriti nel preventivo i dispositivi che oggi non possono mancare su un veicolo moderno, sicuro e confortevole. Insomma, appare uno sconto "fantasma" che sarà un credito fiscale.

Secondo l'Adiconsum, se il possibile acquirente insiste per avere il modello al prezzo pubblicizzato, cioè senza accessori, scopre che non esiste: nemmeno può essere ordinato direttamente alla fabbrica. L'associazione chiede che le Case cessino questa forma di pubblicità ingannevole e auspica un'indagine da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su questi comportamenti.

Se vuoi aggiornamenti su INCENTIVI: ADICONSUM VUOL VEDERCI CHIARO inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Vedi anche

Toyota nuovo partner ufficiale del CONI

Toyota nuovo partner ufficiale del CONI

Una flotta di 20 Toyota Rav4 Hybrid e 5 Lexus (NX ed RX) consegnata a Roma alla presenza di Andrea Carlucci (Toyota Italia) e Giovanni Malagò.

Trump contro Bmw: maxi tassa se non produrrà negli Usa

Trump contro Bmw: maxi tassa se non produrrà negli Usa

Il 45° presidente degli Stati Uniti "invita" Bmw a costruire vetture negli Usa anziché in Messico: pena un dazio di importazione pari al 35%.

Fca nel mirino di Epa: un nuovo Dieselgate negli Usa?

Fca nel mirino di Epa: un nuovo Dieselgate negli Usa?

Oltre 100.000 fra Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram avrebbero emissioni superiori al consentito. Marchionne: "Non ci spaventiamo, pronti a collaborare".