Codice della Strada: multe su, punti giù

L’assetto normativo del decreto legge all’esame del Senato prevede sanzioni più salate, ma una mano più “leggera” sulla decurtazione dei punti

Codice della Strada: multe su, punti giù

di Francesco Giorgi

28 luglio 2010

L’assetto normativo del decreto legge all’esame del Senato prevede sanzioni più salate, ma una mano più “leggera” sulla decurtazione dei punti

Con le modifiche al Codice della strada, atteso per le prossime settimane dopo il via libera della Commissione Lavori pubblici del Senato, ci saranno delle novità anche per i punti sulla patente.

In particolare, aumentano le possibilità di perderne, il sistema di recupero si farà più complesso; dall’altra parte, sono attesi degli sconti sulla quantità dei preziosi punti che verranno prelevati in base ad alcune infrazioni.

Il ddl sulla sicurezza stradale, che secondo i legislatori dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale in tempo per l’esodo di agosto, prevede infatti un nuovo – e più articolato – assetto alla voce “punti”.

Scende da cinque a tre la decurtazione di punti nel caso del superamento del limite di velocità fra 11 e 40 km/h, mentre viene confermata la multa da 155 euro.

Discorso simile per l’eccesso di velocità fra 40 e 60 km/h: i punti in meno, in questo caso, saranno sei (e non più dieci). Aumenta, per converso, la sanzione amministrativa, che passa da 370 a 500 euro, e la multa (da 500 a 779 euro, ma il taglio dei punti rimane di dieci) nel caso si venga pizzicati a correre a più di 60 km/h oltre il limite di velocità. Insomma si colpisce più il portafoglio che la patente.

Quanto alle punizioni per gli automobilisti in stato di ebbrezza, la modifica al Codice prevede, per i neopatentati, una multa da 155 euro e la perdita di cinque punti; stessa sanzione per i guidatori professionali. Multa più che raddoppiata (310 euro), nel caso baby automobilisti trovati positivi all’alcol test siano coinvolti in un incidente. [!BANNER]

Inasprimento delle norme – vale a dire: revoca della patente, anziché decurtazione di 10 punti – nel caso di violazioni alle regole di circolazione in autostrada e nelle strade extraurbane principali: inversione del senso di marcia, attraversamento dello spartitraffico, retromarcia, circolazione sulle corsie d’emergenza.

Novità anche sull‘età minima per il conseguimento della patente e sulla potenza massima delle vetture che si potrà condurre nel primo periodo di guida. Se il neo-automobilista sarà già in possesso della patente A, potrà ottenere il foglio rosa per la patente B già a 17 anni, anziché a 18. Se, poi, si conseguirà la patente B entro 6 mesi dall’entrata in vigore delle norme, per il primo anno non si potranno guidare auto di potenza specifica superiore a 70 kW.