L’UE convoca i vertici GM

Venerdì, al Parlamento europeo, i dirigenti di Detroit invitati a un incontro con i rappresentanti della Commissione

L'UE convoca i vertici GM

di Francesco Giorgi

11 marzo 2009

Venerdì, al Parlamento europeo, i dirigenti di Detroit invitati a un incontro con i rappresentanti della Commissione

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Venerdì, a Bruxelles, potrebbe avvenire una svolta sul caso General Motors. Per dopodomani, è stato convocato un incontro fra i dirigenti di Detroit e delle consociate europee e i rappresentanti del Parlamento Europeo.

Un meeting al quale sono anche invitati i ministri dell’Economia di tutte e 27 le nazioni comunitarie. O, almeno, di quelle che ospitano uno stabilimento General Motors. Questo è quanto annunciato, ieri, da Ton van Lierop, portavoce della Commissione europea: “I massimi dirigenti della General Motors sono attesi qui, a Bruxelles – annuncia van Lierop – Ci auguriamo che lo stato maggiore operativo di Detroit sarà presente”.

L’incontro servirà a far luce sulla richiesta, avanzata da parte di GM Europe (che include Opel e Vauxhall) ai rappresentanti degli Stati della EU, di un finanziamento iniziale di 3,3 miliardi di euro per scongiurare il rischio chiusura.

Una richiesta confermata, qualche giorno fa, dal dirigente esecutivo di GM Europe Fritz Henderson, che ha motivato la domanda sul pericolo reale che il Gruppo si trovi senza più speranza di ripresa nella seconda parte dell’anno. A meno che non intervengano i Governi.

D’altro canto, le fonti di informazione tedesche hanno già riportato il timore, da parte della filiale europea della General Motors, di dover chiudere i tre stabilimenti Opel di Bochum e Eisenach in Germania, e Anversa (Belgio) e licenziare 11.000 dipendenti (come dire: un quinto della forza lavoro).

Anche di questo si parlerà all’incontro di venerdì; d’altro canto, un accordo intrapreso fra la Opel e i sindacati riporta che “Esiste un positivo accordo di base, per le operazioni future”, riguardo proprio ai tre stabilimenti Opel. L’impegno è stato sottoscritto da Klaus Franz, dirigente del Consiglio dei lavoratori della Opel, e i rappresentanti unitari di GM Europe e della stessa Opel.