Richiami Toyota: "La colpa è davvero nostra?"

Continua la telenovela sugli acceleratori pazzi delle Toyota: secondo la Casa, la colpa è di chi era al volante, che ha premuto il pedale sbagliato

Colpo di scena: la telenovela sui presunti difetti agli acceleratori di auto Toyota si arricchisce di una nuova puntata. Già, perché le indagini condotte dalla Casa giapponese sui repentini e involontari aumenti di velocità avrebbero portato a dire che non si era trattato di un misterioso inconveniente tecnico, né di un'accelerazione dovuta al fatto che il pedale si incastrava nel tappetino ma di un semplice errore da parte di chi era al volante.

In sostanza: invece di premere sul freno, premevano sul pedale del gas. Come dire: invece di svoltare a sinistra, svoltavano a destra e uscivano di strada.

Ciò vuol dire che nei 2.000 casi segnalati da marzo 2009 a oggi di accelerazioni non volute e improvvise, ci sono stati altrettanti automobilisti che - magari in altre faccende affaccendati - davano gas invece di frenare. Sì: 2.000.

La notizia, per dovere di cronaca, è questa. Ora conviene però aspettare i risultati delle indagini compiute dagli enti federali statunitensi (è negli Usa che ci sono stati i maxi richiami di circa 8 milioni di Toyota) che, si spera, daranno un esito per lo meno più attendibile di quello reso noto dal costruttore.

Intanto commenti sono venuti da associazioni di consumatori, che hanno definito "ridicoli" i risultati comunicati da Toyota, aggiungendo che bisognerebbe guardare meglio l'elettronica dei veicoli.

In realtà c'è poco da ridere, non solo per le 89 vittime provocate da questo problema in 10 anni, ma per il fatto che il Wall Street Journal ha riportato che le analisi dell'NHTSA (l'ente federale statunitense per la sicurezza stradale) riferivano di casi in cui l'acceleratore era stato premuto mentre il freno non era stato toccato. Intanto questo soggetto pubblico super partes continua a indagare, insieme alla Nasa e all'accademia nazionale delle Scienze. Per ora non è stato comunicato nulla. E le accelerazioni improvvise sono quasi del tutto scomparse, come se gli automobilisti facessero più attenzione a dove mettono i piedi.

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di Andrea Barbieri Carones | 15 luglio 2010

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