Truffi l’assicurazione? Sei uno stupido furbetto

Gli agenti assicurativi della regione Puglia dicono basta alle truffe ai danni delle compagnie. E lanciano la campagna “Stupidi furbetti”

Truffi l'assicurazione? Sei uno stupido furbetto

di Andrea Barbieri Carones

13 luglio 2010

Gli agenti assicurativi della regione Puglia dicono basta alle truffe ai danni delle compagnie. E lanciano la campagna “Stupidi furbetti”

In linea generale, più ci sono risarcimenti di sinistri da parte delle assicurazioni, più i premi aumentano. Per tutti. Soprattutto quando, come in Italia, aumentano le frodi e diminuiscono gli assicurati. Sull’onda di queste notizie, dalla Puglia arriva una campagna promossa dagli agenti delle principali compagnie assicurative che operano nella regione volta a di sensibilizzare gli automobilisti (o una parte di essi) sul fatto che “frodare non paga“. Molto eloquente il titolo: “Stupidi furbetti“. L’obiettivo è di far capire che con una truffa ci si rimette tutti, a iniziare da chi tale frode ha commesso. Per questo motivo sono stati rappresentati con nasi da Pinocchio e collarini sanitari, quelle richieste di risarcimento ritenute esagerate quando non completamente inventate.

Già, perché inventare un danno che non c’è colpisce sia la collettività sia lo stesso furbo che, appunto, viene definito stupido proprio perché si vede propinare premi assicurativi più alti anche del 30%.

Le immagini di questa campagna resteranno visibili in tutte le agenzie della Puglia allo scopo di coinvolgere tutti i soggetti – dagli automobilisti alle forze di polizia, dai medici ai meccanici ai carrozzieri – nel tenativo di combattere questo fenomeno italiano.[!BANNER]

I numeri – del resto – parlano chiaro: secondo l’Ania (l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici) è proprio la Puglia che detiene il record nazionale della percentuale di persone lesionate in base ai sinistri denunciati: 43 ogni 100. Per capire la portata della cifra bisogna pensare che la media italiana è di 21 e quella europea di 15.

Emblematici anche i dati dell’Isvap, l’istituto che si occupa della vigilanza sulle compagnie: nel 2007, i sinistri-truffa a danno delle imprese di assicurazione sono stati 83.305, che hanno generato risarcimenti per 289 milioni di euro, pari al 2,27% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti ed all’1,59% dei premi del ramo. L’analisi mostra che in alcune aree dell’Italia meridionale il fenomeno criminoso mostra da sempre livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. In questa poco lusinghiera classifica, la Puglia (con il 7,4% dei sinistri e il 5,7% dei risarcimenti) è seconda solo alla Campania le cui percentuali sono dell’11,9 e del 9,9%. E io pago…

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