Motor Show 2010: Fiat & Co. ci saranno

Lo ha deciso l'AD Fiat Sergio Marchionne. La prossima edizione della rassegna sarà più "salone" rispetto a quella passata

La prossima edizione del Motor Show di Bologna vedrà, fra gli stand, anche la presenza di Fiat. Lo ha comunicato, in questi giorni, l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne.

E questo significa, per la kermesse bolognese, un doppio risultato: il ritorno a un'edizione più ricca di Case costruttrici - e quindi lontana dall'appuntamento dello scorso dicembre, esibito come Edizione straordinaria perché più breve - e un'immagine rinnovata.

Per Fiat, il ritorno al Motor Show sarà l'occasione per proporre tutti i marchi che fanno capo a Torino: Fiat, Alfa Romeo e Lancia; ma anche Ferrari e Maserati e le controllate d'oltreoceano Chrysler e Jeep. Queste ultime al debutto nell'orbita Fiat in una kermesse automobilistica italiana.

D'altro canto, è facile ipotizzare quale sia il motivo principale del cambio di idee per Marchionne. Il manager del Lingotto, che già lo scorso autunno, al momento di decidere se prendere parte al Motor Show, si era pronunciato per il "no", e aveva così interpretato le volontà della maggior parte dei Costruttori europei, in questo periodo si deve confrontare con le vicende delicate del mercato italiano.

Il caso Termini Imerese e la futura chiusura degli impianti, il lungo e delicato faccia a faccia con i sindacati per le future sorti di Pomigliano d'Arco, sono due elementi di peso sulla bilancia delle decisioni. A questi, bisogna aggiungere l'andamento delle vendite, discreto ma non eccezionale: e anche se il new deal americano rende la Fiat meno "tricolore" e più internazionale.

Bisogna insomma dimostrare che Fiat tiene all'Italia. Inoltre, l'anno prossimo il Salone dell'Auto "nazionale" potrà essere traslocato, una tantum, a Torino: l'occasione dei 150 anni del capoluogo piemontese come prima Capitale dell'Unità d'Italia lo imporrà.

E, per il 2011, Fiat dovrà farsi trovare pronta a un ritrovato orgoglio nazionale: lo indica, fra le righe, anche il piano strategico del Lingotto 2010- 2014 presentato nei mesi scorsi relativo al futuro della produzione automobilistica in Italia.

Si volta pagina, insomma. Come sembra lontano il "deserto" di Case costruttrici che si era profilato lo scorso autunno, quando la Fiat aveva deciso di non partecipare e gli organizzatori del Motor Show (Promotor) all'inizio di ottobre si erano trovati senza nessun marchio importante.

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di Francesco Giorgi | 06 luglio 2010

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