Fiat, Chrysler a metano per il mercato Usa

Marchionne lancia una campagna negli States chiedendo il sostegno del governo per le infrastrutture di rifornimento

Fiat, Chrysler a metano per il mercato Usa

di Lorenzo Stracquadanio

05 luglio 2010

Marchionne lancia una campagna negli States chiedendo il sostegno del governo per le infrastrutture di rifornimento

Portare vetture alimentate a gas anche sul mercato Usa. È questo l’obiettivo di Sergio Marchionne che punta alla produzione di Chrysler a gas negli Stati Uniti. Il CNG (Compressed Natural Gas) rappresenta “la soluzione più efficace in termini di costi e tempistica per ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio e per ridurre in maniera significativa le emissioni inquinanti”, ha detto il numero uno di Fiat nel corso di un incontro con rappresentanti del mondo dell’industria e della politica in Michigan.

“Oggi il gas naturale rappresenta un’alternativa razionale alla benzina ed è in grado di fornire una soluzione di breve termine per l’ambiente sulla strada dell’elettrificazione dei veicoli – ha aggiunto Marchionne – il Cng è infatti un carburante eco-friendly, con il 25% in meno di emissioni di CO2 rispetto alla benzina. È anche conveniente per i clienti perché rispetto alla benzina costa il 25% in meno”.

Insomma il gas ha tutte le carte in regola per fare breccia in un mercato dove i carburanti tradizionali la fanno ancora da padrone. Per riuscire nell’impresa Marchionne ha auspicato anche il sostegno del governo federale che potrebbe intervenire mettendo in campo degli incentivi (sulla scia di quanto fatto in Italia) e per realizzare la rete di rifornimento, fattore indispensabile perché i veicoli a gas prendano piede sul mercato e ad oggi unico vero ostacolo. [!BANNER]

“Ma non si tratta di un problema insormontabile – ha detto Marchionne – perché ci sono già molti gasdotti e con delle unità a casa molti clienti potrebbero riuscire a fare il pieno nei loro garage”.